Anno II - n°12 - 08.06.2004 Pagine Nazionali

   


Psicofarmaci: orientarsi in rete


Gian Piero Fiorillo
A dispetto della immane messe di dati reperibili nella rete Internet sugli psicofarmaci, ricavarne informazioni utili non è facile. La prima difficoltà sta proprio nella quantità, che richiede un’opera di selezione molto lunga, e successivamente di elaborazione dei dati che si trovano nel web in forma di notizie, report, testimonianze, relazioni, pubblicità ecc.
Fino a pochi anni fa Internet era principalmente un luogo dove si potevano consultare testi, con la difficoltà di doverlo fare attraverso un mezzo non adatto, lo schermo, o attraverso la stampa di ingenti quantità di materiale. Attualmente, sebbene il carattere di testo sia ancora prevalente, è molto forte la presenza di immagini. Nasce allora la necessità di leggerle criticamente. Ci aiuta la lunga tradizione della critica d’arte, della semiotica, della psicologia della forma: queste grandi lezioni del resto sono impartite “in pillole” nelle scuole per pubblicitari, venditori, comunicatori, grafici ecc. che lavorano alla progettazione dei portali internet. L’ambiente Internet è oggi principalmente un “luogo-cartellone” dove si presenta se stessi, un’associazione, un’azienda, con scopi molto diversi e spesso sovrapposti: la valenza commerciale è predominante, tuttavia sono numerosi i siti di informazione, controinformazione, discussione e altro.
Molte poi sono le difficoltà di “orientare in rete”. Partendo dall’esperienza del nascente Centro di Documentazione sulla salute mentale “Vieri Marzi”, che intende dar vita a una sezione sul tema “psicofarmaci”, si sottolineano gli ostacoli epistemologici e di visibilità: quali sono gli strumenti per creare un sito che vuole “orientare” la navigazione in uno spazio, quello del web, dove tutto appare livellato e ugualmente raggiungibile? La proposta che viene fatta è riunire più gruppi che si occupano delle stesse tematiche e creare collegamenti ordinati secondo architetture razionali: un lavoro di cooperazione fra soggetti dislocati territorialmente ma collegati da identiche intenzioni.
Infine viene presentato un breve elenco di quanto, in relazione al tema degli psicofarmaci, è difficilmente reperibile in rete: documenti sull’epidemiologia della iatrogenesi psichiatrica; documenti di analisi del ruolo sociale dello psicofarmaco, principalmente dentro il sistema psichiatrico; documenti ragionati sulla spesa nazionale per gli psicofarmaci. Anche su questi argomenti viene proposta una collaborazione fra esperti e persone interessate.
In conclusione, per orientarsi ed orientare in rete su un tema così vasto come quello degli psicofarmaci, bisogna in parte essere già orientati, ma bisogna anche poter indirizzare forze diverse, e spesso “disperse”, verso lo stesso obiettivo.





Dal Convegno Internazionale “Farmaci e salute mentale”, Roma 14 maggio 2004, organizzato da FARMACAP Comune di Roma e Istituto Superiore di Sanità


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