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Anno II - n°12 - 08.06.2004 Pagine Nazionali
La laparoscopia abbatte i costi e riduce l’ospedalizzazione Aldo Franco De Rose - La laparoscopia abbatte i costi e riduce l’ospedalizzazione
- afdr@clicmedicina.it
Ottima efficacia , ridotta degenza, meno convalescenza e forti risparmi di tempo e medicine. Sono queste alcuni vantaggi della laparoscopia nei confronti della chirurgia tradizionale. A sostenerlo è uno studio italiano cha ha analizzato i dati di 1.000 interventi di urologia laparoscopica, eseguiti negli ultimi cinque anni presso la Divisione di Urologia della Clinica Pederzoli di Peschiera del Garda (struttura convenzionata con il SSN) diretta dal dottor Gaetano Grosso. E i dati sono veramente interessanti: sembra infatti che la procedura mininvasiva laparoscopica costi alla comunità poco meno della metà della chirurgia tradizionale.“I vantaggi della chirurgia laparoscopica riguardano prima di tutto i pazienti, cui possiamo offrire una migliore qualità della vita" - spiega il dottor Grosso - "la procedura mininvasiva, al tempo stesso, consente una sensibile riduzione dei costi, soprattutto grazie alla diminuzione delle spese di ospedalizzazione". Infatti alla minore permanenza in ospedale da parte del malato, si deve associare anche il quasi totale azzeramento delle trasfusioni, la ridotta somministrazione di farmaci, le minori forniture per le medicazioni ed i minori controlli. Il tutto consente, come risulta dallo studio, un elevato risparmio rispetto agli interventi tradizionali. In particolare, sulla base dei dati che saranno presentati al prossimo congresso della Società Italiana di Urologia, si evidenzia che , con la tecnica per un intervento di media chirurgia laparoscopica, si abbia un risparmio di circa il 40%. Mentre negli interventi di nefrectomia ed in quelli di urologia ricostruttiva del giunto pielo-ureterale il risparmio con la procedura mininvasiva è decisamente più alto, dato che il paziente viene dimesso dopo 3 o al massimo 4 giorni. Ed anche negli interventi di asportazione della prostata per via laparoscopica la dimissione spesso avviene dopo 3 giorni e non dopo 5 come considerato dallo studio. In questi casi infatti il risparmio dell’approccio mininvasivo risulterebbe superiore al 40%. Il confronto è stato eseguito tra i costi delle operazioni effettuate dal dottor Grosso con quelli della letteratura internazionale, relativi all’intervento tradizionale a cielo aperto. La laparoscopia costa di più solo in termini di strumenti da utilizzare e, con un chirurgo senza molta esperienza, anche in termini di maggior utilizzo della sala operatoria. Con la pratica, però, i tempi e quindi i costi operatori della chirurgia laparoscopica si riducono sensibilmente. E in tema di tecnica un’ultima novità: l’asportazione della prostata tumorale, presso il centro veneto, viene eseguita per via laparoscopica ma senza toccare l’intestino (via extraperitoneale): unico centro in Italia, al pari di alcuni centri di eccellenza di Germania, Belgio e USA. Confronto tra costo medio di un intervento di urologia eseguito in laparoscopia ed in open
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