Anno II - n°12 - 30.07.2004 Pagine Nazionali

   


Ictus: forme silenti influenzano funzionalità cognitiva nell'adulto


La presenza di ictus silenti può avere un impatto negativo sulla funzionalità cognitiva nell'anziano. Tale reperto, rilevabile mediante RM, è associato ad una storia di ipertensione, interventi cardiochirurgici ed elevati livelli di proteina C-reattiva. Nei soggetti che ne sono portatori possono essere rilevati dei danni mediante il Mini-Mental State Examination, come anche nei domini cognitivi della rapidità procedurale, della memoria e della performance motoria. Determinare la presenza di ictus silenti mediante tecniche di imaging cerebrale potrebbe contribuire ad identificare soggetti a rischio di sviluppo di deficit neurologici graduali e di declino cognitivo. Ulteriori valutazioni dei possibili fattori di rischio di lesioni cerebrali asintomatiche fra cui interventi cardio- e cerebrovascolari, come anche markers sierici di infiammazione, potrebbero implicare nuovi approfondimenti in termini di patogenesi e prevenzione. (J Am Geriatr Soc 2004;52:1045-1050)






 


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