Anno II - n°12 - 08.06.2004 Pagine Nazionali

   


Che cos’è un Hospice?


Come indicato anche nella recente legislazione nazionale e regionale relativa alla realizzazione ed all’accreditamento dei “Centri residenziali per le cure palliative di pazienti terminali”, l’Hospice è una residenza socio-sanitaria per pazienti terminali che ospita Persone non assistibili presso il proprio domicilio, in fase avanzata / terminale di una malattia ad andamento irreversibile, non più suscettibile di trattamenti finalizzati alla guarigione o al contenimento della progressione della malattia (non solo oncologica). Obiettivo principale è accompagnare la Persona e la sua Famiglia in questa fase della vita, nel pieno rispetto della dignità del paziente terminale, mediante il migliore controllo del dolore e dei sintomi fisici e psichici rilevanti per la qualità della vita residua. L’“Hospice” è una struttura residenziale con le caratteristiche di “Casa”, l’Hospice è un’offerta socio-sanitaria con limitata tecnologia, ma con elevata intensità assistenziale (low tech, high touch). L’assistenza in Hospice richiede un intenso lavoro di équipe che vede coinvolti medici, infermieri, operatori socio-sanitari, assistenti sociali, psicologi, fisioterapisti, assistenti spirituali e volontari.
L’Hospice deve rappresentare uno dei livelli di assistenza garantito dalla rete regionale per le cure palliative delle Persone nella fase terminale della vita. Un Hospice, anche di qualità, non inserito nella Rete dei Servizi socio-sanitari, finirebbe per diventare, dal punto di vista sociale e culturale, un “ghetto” dove isolare la Persona morente dalla Comunità cui appartiene.
Le caratteristiche ed i requisiti minimi che devono essere rispettati da un Hospice inserito nella Rete assistenziale “pubblica” sono riportati nella seguente recente normativa nazionale e regionale:
- D.G.R. 30/11/98, n. 39990: “Atto di indirizzo e coordinamento per le cure palliative”.
- L.R. 11/7/97, n. 31: “Norme per il riordino del Servizio Sanitario Regionale e sua integrazione con le attività dei Servizi sociali”.
- Legge 26/2/99, n.39: “Disposizioni per assicurare interventi urgenti di attuazione del Piano Sanitario Nazionale 1998-2000”.
- D.M. 28/9/99: “Programma Nazionale per la realizzazione di strutture per le cure palliative”.
- D.P.C.M. 20/1/2000: “Atto di indirizzo e coordinamento recante requisiti strutturali, tecnologici ed organizzativi minimi per i Centri residenziali di cure palliative”.
- DGR 31/10/2000, n. 1884: “Adempimenti conseguenti all’attivazione del Programma nazionale per la realizzazione di strutture per le cure palliative da proporre al Ministero della Sanità ai sensi del dm 28/9/99”. - DCR 13/3/2002, n. 462: “Piano socio-sanitario regionale 2002-2004”.
- D.G.R. 5/7/2002, n. 9691.
Il progetto “Cascina Brandezzata”, elaborato dalla Fondazione Luogo di Vita e di Incontro (Lu.V.I. Onlus) in collaborazione con l’IRCCS Ospedale Maggiore di Milano, prevede la ristrutturazione di una Cascina non più utilizzata di proprietà dell’IRCCS Ospedale Maggiore per realizzare:
a. Un Hospice per 12 Pazienti terminali con relativo accompagnatore. Il progetto esecutivo approvato dalla ASL Città di Milano rientra nel “Programma per la realizzazione di strutture per le cure palliative” (DGR 31/10/2000, n. 1884) ed è stato finanziato dal Ministero della Salute con 2.1 miliardi di Lit.
Il progetto intende realizzare un Hospice con le caratteristiche strutturali di Casa. Le Risorse umane (la gestione dell’Hospice sarà condotta dall’IRCCS Ospedale Maggiore con il supporto della Fondazione Lu.V.I. Onlus) saranno adeguate per un’Assistenza intensiva alla Persona nella sua fase terminale di malattia e alla sua Famiglia.
b. Una struttura per attività di ricerca e di formazione per le cure palliative al termine della vita. Parte della Cascina Brandezzata, adeguatamente ristrutturata dalla Fondazione Lu.V.I. Onlus, sarà sede sia del “Centro Universitario di ricerca e formazione per le cure palliative al termine della vita”, sia del Master Universitario “Cure palliative al termine della vita”. La presenza attigua dell’Hospice consentirà la migliore realizzazione di attività di formazione pre-laurea, post-laurea e di aggiornamento per gli Operatori socio-sanitari e per i Volontari coinvolti nell’Assistenza ai pazienti terminali (sono pertanto previsti lavori di ristrutturazione di parte della Cascina per realizzare spazi idonei alle attività di formazione).
La ristrutturazione, secondo i progetti elaborati dall’arch. M. Corradino, non intende aumentare i volumi attuali degli immobili costituenti la Cascina Brandezzata; consente il proseguimento delle attività agricole del Contadino e realizza una struttura con attività integrate di assistenza, formazione e ricerca nel settore delle cure palliative al termine della vita strettamente inserite nel tessuto socio-culturale della Comunità di riferimento. La Fondazione Lu.V.I., in collaborazione con l’IRCCS Ospedale Maggiore e con il progettista M. Corradino, è a disposizione per qualunque informazione e per eventuali ulteriori chiarimenti.





Approfondimenti:
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