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Anno II - n°12 - 08.06.2004 Pagine Nazionali
La fibrosi cistica
Maria Vincenza Chiesa - marienzachiesa@clicmedicina.it
La fibrosi cistica (mucoviscidosi nella sua vecchia definizione) è la piu' frequente malattia genetica ereditaria,che colpisce bambini, adolescenti e giovani adulti di razza bianca. Un bambino malato ogni 2500 nati. La malattia è autosomica recessiva,ossia è necessario che entrambi i genitori siano portatori dell'alterazione genetica per generare un figlio
malato. I portatori rappresentano il 25% della popolazione caucasica.Il bimbo nato da 2 portatori ha il25% di probabilità di essere sano,il 25% di essere ammalato ed il 50% di essere portatore. Alla fine degli anni 80 è stato identificato sul braccio lungo del cromosoma 7 un gene denominato CFTR (cystis fibrosis transmembrane regulator), che codifica per una proteina, avente funzione di regolare il canale del cloro,situata sulla superfice delle cellule epiteliali secretorie. La mutazione di questo gene, o meglio le circa mille mutazioni fino ad oggi identificate,sarebbero responsabili, con meccanismo non ancora ben chiarito, delle manifestazioni cliniche della malattia. La mutazione piu' frequente è quella definita DeltaF508(delezione della fenilalanina in posizione 508). Essa è responsabile dell'85% dei casi di malattia nel nord America e nel nord Europa,mentre in Italia è responsabile del 50-60% dei casi. Non sussiste una netta correlazione tra genotipo e fenotipo, cioè tra mutazione genetica e manifestazioni cliniche,ma le forme con piu' grave compromissione respiratoria sarebbero legate alla mutazione deltaF508 omozigote (ossia entrambi i genitori portatori di questa stessa mutazione). L'alterazione della proteina, secondo alcune recenti ricerche, consisterebbe nella sua incapacità a raggiungere la superficie cellulare, resterebbe intrappolata all'interno della cellula e non potrebbe compiere la sua funzione di regolazione del passaggio del cloro e di conseguenza del sodio e dell'acqua attraverso la membrana cellulare. Ne consegue la produzione in diversi organi ed apparati di secrezioni particolarmente dense. Ciò è responsabile a livello delle vie aeree, di ridotta clearance mucociliare, con conseguente flogosi e predisposizione all'infezione cronica e danno strutturale broncopolmonare con sviluppo di bronchiectasie; a livello del pancreas, di ostruzione dei dotti secretori, con conseguente deficit di secrezione esocrina, responsabile della maldigestione e del malassorbimento con conseguente compromissione della crescita e carenza di vitamine liposolubili; sempre a livello pancreatico il danno strutturale può anche coinvolgere le isole del Langherans con conseguente ridotta tolleranza glucidica sino al diabete conclamato; a livello delle vie biliari di colelitiasi e cirrosi biliare(rara nel bambino);a livello dei vasi deferenti,di ostruzione con conseguente azoospermia, frequente la sterilità anche nella donna,a causa della particolare densità del muco cervicale che ostacola il passaggio in utero degli spermatozoi;a livello del tubo digerente,di episodi ostruttivi (ileo da meconio nel neonato ed equivalenti meconiali nell'adulto); a livello dei seni paranasali di secrezioni dense con conseguente sinusite cronica e poliposi nasale; a livello della ghiandole sudoripare di produzione di sudore particolarmente ricco di elettroliti.
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