Anno II - n°12 - 08.06.2004 Pagine Nazionali

   


Più malati di cuore al Nord, meno al Centro-Sud, inoltre emergono tre nuovi fattori di rischio per le malattie cardiovascolari.


clicMedicina - redazione@clicmedicina.it 

L’infarto del miocardio? Le regioni più colpite sono Friuli Venezia Giulia, Liguria ed Umbria, la percentuale più bassa è stata rilevata invece in Puglia.
Di Angina Pectoris soffrono di più i marchigiani mentre stanno meglio in Trentino, Campania e Basilicata.
Le patologie cardiache in generale vedono l’incidenza maggiore in Umbria (5,0%) e minore in Puglia (0.7%).
Questo il quadro dell’Italia fotografato dall’Istat: i valori di mortalità maggiori si registrano al Nord, quelli più bassi al Centro e al Sud.
Lo scompenso cardiaco supera ormai l’infarto con 500 ricoveri al giorno e 180 mila nuovi casi ogni anno (dati Anmco). Il 45% di questi malati dimessi torna in ospedale entro sei mesi dopo la prima crisi, il 15% presenta una prognosi infausta a sei mesi, il 5% non sopravvive alla prima crisi che determina il ricovero.

Il cuore delle donne

Le donne sono poco riconosciute come vittime delle malattie cardiovascolari eppure ne sono vittime più degli uomini. La protezione data dagli ormoni sessuali femminili cessa dopo i cinquant’anni, età oltre le quali il sesso femminile diventa prediletto. Dai settant’anni in poi, invece, la mortalità e la morbidità si eguagliano nei due sessi.

Il cuore dell’Europa

In Europa ogni anno muoiono circa quattro milioni di persone per malattie cardiovascolari, circa il 50% di tutte le cause di morte. Ciononostante la mortalità generale per tale causa è in diminuzione, mentre aumentano i casi di soggetti che presentano complicazioni. Per molti di loro la terapia cellulare con staminali rappresenterà una soluzione concreta, per la qualità di vita un balzo in avanti notevolissimo e altrettanto per i bilanci della spesa sanitaria dei vari Paesi, quasi ovunque al collasso.
Come sottolineano anche l’Istituto Superiore di Sanità e il Ministero della Salute (dati Relazione sullo Stato Sanitario del Paese, 2000) chi sopravvive a un attacco cardiaco, diventa un malato cronico. In Italia la prevalenza di cittadini affetti da invalidità cardiovascolare è pari al 4,4 per mille (dati Istat). Il 23,5% della spesa farmaceutica italiana (pari all’1.34% del PIL) è destinata a farmaci per il sistema cardiovascolare.
Persone con malattie cardiache, per tipo di patologia, sesso e regione Anno 1994 (quozienti per 100 persone).

Visualizza la tabella con tutti i dati >>>








Queste pagine sfruttano standard di programmazione avanzata , sebbene i contenuti sono visibili con tutti i browser, una grafica più piacevole è ottenibile con un browser attuale. Se leggete questo messaggio, avete salvato la pagina sul Vs. disco, oppure siete in Internet con un browser non attuale. Se lo desiderate potete scaricare gratuitamente un browser standard attuale adatto alla Vs. piattaforma dal sito http://webstandards.org/act/campaign/buc/

Stampa ottimizzata con standard avanzati