Anno II - n°12 - 08.06.2004 Pagine Nazionali

   


Radiologia e moderne tecnologie: lo stato di salute in Italia


Carmelo Nicolosi - www.gds.it 
Il parco tecnologico della radiologia pubblica italiana non è in buona salute. Lo dimostra un’indagine conoscitiva al 2004 del dipartimento di Scienze radiologiche dell’università di Palermo e del Gruppo regionale siciliano della Sirm. Il 65 % delle attrezzature ha un’età superiore ai 5 anni e si avvia ad un rapido invecchiamento, con non trascurabili ricadute in termini di efficienza operativa, qualità delle prestazioni, sicurezza per i pazienti. I meno soggetti ad aggiornamento, nonostante siano i più utilizzati, sono gli impianti destinati agli ordinari esami radiografici: presentano un’età media che supera i 10 anni, mentre più del 60 per cento dei mammografi ha più di 5 anni. Le Tac di tipo tradizionale, ancora presenti nel 92 per cento degli ospedali di piccole dimensioni, hanno un’età media di 10 anni. Nelle strutture ospedaliere maggiori, gli impianti Tac di moderna tecnologia spirale presentano una media di utilizzo da 2 a 6 anni, a seconda dei modelli. Piuttosto avanti con gli anni gli angiografi: superano i 10 anni, gli ecografi i 5, i tomografi a risonanza magnetica hanno una media di 6 anni.





 


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