Anno II - n°11 - 08.04.2004 Pagine Nazionali

  


L’aumento del seno (mastoplastica additiva):quale l’accesso migliore?

Dr. Stefano Bisazza - Specialista in Chirurgia Plastica Reparto di Chirurgia Plastca Ospedale di Vicenza - drbisazza@hotmail.com 
La via ascellare 

La chirurgia plastica permette, tramite introduzione di protesi mammarie di aumentare e migliorare l’estetica di un seno piccolo, svuotato o poco pronunciato.
A disposizione dei chirurghi plastici ci sono diverse tecniche e soprattutto diverse vie di accesso. E’ importante che le pazienti siano informate su tutte le possibilità a loro disposizione, per poter scegliere insieme con il chirurgo quale sia la via piu’ indicata per ogni singolo caso.
Oltre agli accessi piu’ noti e diffusi in Italia, cioè dal solco mammario e dall’areola, da qualche anno è molto utilizzata negli USA la via ascellare.
Questo accesso permette di collocare le cicatrici della mastoplastica additiva in una posizione davvero nascosta, cioè proprio al centro dell’ascella.
Da questa incisione,poi il chirurgo plastico crea un tunnel che porta alla tasca che alloggerà la protesi mammaria.
E’ una tecnica piuttosto indaginosa per il chirurgo (che in genere e’ portato a preferire accessi piu’ comodi,quali il solco mammario o l’areola),ma che tuttavia fornisce gli stessi risultati ottenuti con gli accessi tradizionali.
Per 2 anni ho potuto affinare questa tecnica a Chicago, negli Stati Uniti, presso la University of Chicago dove quasi tutti i colleghi chirurghi plastici la utilizzano, già da qualche anno, con successo. Non vi sono alcune controindicazioni e il periodo postoperatorio e’ perfettamente identico rispetto alle altre tecniche.
Una volta scelta con la paziente la protesi, questa può essere collocata in posizione sottoghiandolare oppure sottomuscolare,a seconda dei singoli casi.
Tutti sanno che le pazienti ricercano sempre in chirurgia plastica la massima discrezione,tanto da non voler spesso rivelare un intervento estetico,così,in questo caso, il vantaggio di questo intervento per la paziente è enorme.
Infatti le cicatrici sono in una regione,l’ascella, che è veramente nascosta,perché mai esposta alla vista:le cicatrici possono essere viste solo sollevando completamente le braccia e solo a pochi centimetri di distanza.






Approfondimenti:


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