Anno II - n°11 - 08.04.2004 Pagine Nazionali

  


I rischi dell’ipertensione

Dott. Aldo Pende - Specialista Medicina Interna ed Endocrinologia
Le conseguenze di chi non presta attenzione alla ipertensione sono importanti e preoccupanti proprio perché possono mettere a rischio la stessa sopravvivenza: a livello cerebrale si ha aumento del rischio di ictus ischemici o emorragici e di demenza, sul cuore, a causa di coronaropatie e si possono avere sofferenze ischemiche con infarti e scompenso cardiaco, a livello renale non è infrequente una insufficienza renale cronica mentre sui vasi periferici si osserva spesso arteriopatia occlusiva con numerosi danni; tra questi ricordiamo la retinopatia ipertensiva e l’impotenza sessuale. E’ chiaro quindi che il controllo della pressione arteriosa è un obiettivo fondamentale della moderna medicina, anche nelle fasce di età avanzata un tempo ritenute non meritevoli di tali attenzioni. Il medico ha scelte articolate da compiere non solo nella scelta dei farmaci anti-ipertensivi ma anche nei consigli da dare per le modifiche dello stile di vita del paziente: le sue conoscenze di fisiopatologia e farmacologia, in continuo aggiornamento, lo devono supportare adeguatamente. Il paziente a sua volta deve affidarsi al medico di fiducia, con la consapevolezza però di dover prendere parte attiva, al pari dei livelli raggiunti dai pazienti diabetici, nell’ affrontare il problema ipertensivo.







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