Anno II - n°11 - 08.04.2004 Pagine Nazionali

  


Una em@il alla Pfizer, Lilly, Bayer, Glaxo Smith Kline


Aldo Franco De Rose -aldofrancoderose@clicmedicina.it 

La scelta della pillola azzurra, gialla o arancione per combattere il deficit erettivo, in un prossimo futuro, dovrà essere “suggerita” dalla ricerca di mercato? Probabilmente si, anche se si tratta di un farmaco a tutti gli effetti. Quindi al pari di tanti prodotti del vivere quotidiano come la a pasta, frutta, digestivo, macchina, biancheria intima anche la scelta della pillola dell’amore potrà derivare dalla ricerca di mercato e quindi da ciò che i cittadini-pazienti preferiscono. Una rivoluzione culturale che oltrepassa l’idea di sintomo o malattia e che forse contribuirà a diminuire la confusione che oggi regna in questo campo e che investe anche molti medici. I farmaci per combattere l’impotenza sessuale maschile continuano ad affollare gli scaffali delle farmacie e non sempre il medico ha dimostrato di capire quale sia il migliore per questo o quel paziente: viagra, cialis , levitra o vivanza? Ne è convinta la signora Zeli Marianantoni , esperta di ricerche di mercato, responsabile dell’agenzia MPR di Roma secondo cui “la ricerca di mercato, anche in questo campo, dovrà essere finalizzata a far capire quello che i pazienti desiderano, quali possano essere le loro aspettative”. 

“L’esigenza della ricerca", continua la signora Marianantoni, "nasce dall'esigenza di indagare i veri bisogni dei pazienti che, molto spesso, dovendo indagare sulla diffusione dei prodotti o sulla conoscenza di marca, si trovano disorientati e tale aspetti sembrano essere ignorati dalle case farmaceutiche, non ritenendoli importanti”.
Molte volte infatti i medici sono indecisi sul come comportarsi, quale farmaco prescrivere e questo non è un mistero in quanto è stato ribadito anche in riunioni scientifiche da personaggi autorevoli. I farmaci per l’impotenza ed in particolare gli inibitori delle fosfodiesterasi 5 sono degli ottimi farmaci che agiscono tutti allo stesso modo, pur avendo delle piccole sfumature differenti riguardo all’inizio di azione e al tempo di durata. Tutti elementi che potrebbero soddisfare questo o quel paziente. A volte contravvenendo anche alle regole più elementari, i medici si limitano a descrivere le azioni dei vari farmaci presenti in commercio, facendo ritornare i pazienti per la prescrizione dopo qualche giorno di riflessione. Ma allora perché le case farmaceutiche non favoriscono le ricerche di mercato, concentrandosi poi sulle esigenze e sulle richieste dei pazienti e facilitando il compito degli stessi medici ?








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