Anno II - n°11 - 08.04.2004 Pagine Nazionali

  


Un italiano su cinque soffre di depressione, dolori fisici segnalano sofferenza interiore

Silvia Robiglio - silviarobiglio@clicmedicina.it 

La figura del malato immaginario, tanto celebrata in letteratura, è destinata a scomparire: infatti secondo gli specialisti della della Sopsi, Società italiana di psicopatologia, riuniti a Roma in convegno, un dolore fisico inspiegabile dalle analisi può rivelare la depressione. Questa patologia colpisce ben un italiano su cinque, in particolare sempre piu' donne e giovani, ma compare già in bambini di circa otto anni. E’ proprio nei bambini che maggiormente la depressione si maschera dietro a malori fisici. “Il bambino”, ha spiegato Riccardo Torta, docente di psicosomatica all'Università' di Torino, ''Usa in modo massiccio il canale somatico per esprimere il proprio disagio. Il dolore fisico, apparentemente senza spiegazioni, dunque, e' spesso una spia importante che deve spingere i genitori ad intervenire" Occorre quindi che i genitori prestino molta attenzione ai messaggio che i loro figli danno in maniera indiretta. Molte volte, purtroppo, pensare che il proprio bambino è depresso può causare forti sensi di colpa ma bisogna superarli.
Negli adulti la depressione può manifestarsi con un malore come un comune malditesta, che può arrivare alla cronicità. Uno studio dell'Università' di Torino, guidato dal professor Mongini e pubblicato sulla rivista 'Cephalgia', ha osservato per 6 anni s56 donne affette da emicrania. Ne è emerso che "a parità di gravità di mal di testa la depressione può favorire nel lungo periodo la ricomparsa del dolore".
Un altro indice di depressione si può rintracciare nei disturbi dell’alimentazione. “La sindrome dell'abbuffata, o BED, rappresenta un fenomeno nuovo e da non sottovalutare”, ha affermato il presidente della Società europea di psichiatria, Mario Maj, che spiega “Non si tratta di bulimia ma di una tendenza alle abbuffate di cibo, con un conseguente ingrassamento del soggetto, che nasconde un profondo malessere. Abbuffarsi e mangiare in modo eccessivo e quasi ossessivo rappresenta una sorta di meccanismo di difesa, un modo immediato per sfuggire all'ansia e alla depressione''
Questo disturbo si sta diffondendo rapidamente nei Paesi occidentali e anche in Italia, dove colpisce circa il 5% delle adolescenti tra i 13 e i 18 anni. Ma il disturbo interessa sempre di piu' anche i ragazzi (1-3%). La sindrome dell'abbuffata però, rileva Maj, e' spesso sottovalutata: ''Attenzione perché si tratta di una vera e propria patologia, e in quanto tale non va sottovalutata'', esorta l'esperto.
Oggi, infatti, il disturbo può essere curato, prima che determini un peggioramento generale delle condizioni psicofisiche del soggetto. ''Regola fondamentale e' aprirsi, parlare e condividere con chi ci sta intorno i problemi che ci affliggono",e conclude, "Ma laddove ciò non sia sufficiente e' allora basilare il ricorso alle cure dello specialista''.
La depressione, quindi manifesta nel corpo un dolore psichico, da qui l'invito al medico di base a porre maggiore attenzione a quei pazienti che lamentano continui malesseri apparentemente inspiegabili.
In Italia, avvertono gli psichiatri, la depressione e' in notevole aumento e i numeri lo dimostrano: ne soffrono in media 17 italiani su 100 ed ogni anno si verificano 250 casi in piu' ogni 10 mila abitanti. Un italiano su cinque, però, ha già pagato o paga sulla propria pelle il peso della malattia. Ed ancora: due donne ogni uomo soffrono di depressione. Ma c'e' un altro dato che preoccupa gli esperti: il tempo che intercorre fra l'insorgenza della depressione e il ricorso alle cure, che può raggiungere anche gli otto anni e nel caso della psicosi i dodici anni. Un ultimo dato: tra quanti soffrono di depressione, la metà non ha avuto diagnosi, mentre la metà dei pazienti che pur hanno ricevuto una diagnosi non riceve cure adeguate.








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