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Anno II - n°11 - 08.04.2004 Pagine Nazionali
Alzheimer: Incidenza e Sintomi Silvia Robiglio - silviarobiglio@clicmedicina.it
E’ stato calcolato che, nel mondo, le persone affette da demenza sono circa 18 milioni. Il 66% di queste vive in paesi sottosviluppati e il loro numero sta crescendo, soprattutto in quei paesi sovrappopolati come la Cina, l’India e l’America Latina. In Italia sono 500.000.
Di queste persone, tra il 50 e il 70% soffrono di malattia di Alzheimer, un processo degenerativo che distrugge lentamente e progressivamente le cellule del cervello. E' una malattia che colpisce la memoria e le funzioni mentali come il pensare o il parlare, ma può causare altri problemi come confusione, cambiamenti di umore e disorientamento spazio-temporale. All'inizio i sintomi - qualche difficoltà a ricordare e la perdita delle capacità intellettive - possono essere così lievi da passare inosservati, sia all'interessato che ai familiari e agli amici. Ma, col progredire della malattia, i sintomi diventano sempre più evidenti, e cominciano a interferire con le attività quotidiane e con le relazioni sociali. Le difficoltà pratiche nelle più comuni attività quotidiane, come quella di vestirsi, lavarsi o andare alla toilette, diventano a poco a poco così gravi da determinare, col tempo, la completa dipendenza dagli altri. La malattia di Alzheimer non è né infettiva né contagiosa. Può essere considerata a tutti gli effetti una malattia terminale, che causa un deterioramento generale delle condizioni di salute. La causa più comune di morte è la polmonite, perché il progredire della malattia porta ad un deterioramento del sistema immunitario e a perdita di peso, accrescendo il pericolo di infezioni della gola e dei polmoni. Nonostante che, col passare degli anni, le persone tendano a perdere la memoria, la stragrande maggioranza degli individui sopra gli ottant'anni è intellettualmente integra. Nonostante, quindi, le probabilità di contrarre la malattia di Alzheimer crescano con gli anni, la vecchiaia di per se stessa non è causa di tale malattia. Non esiste un test semplice per diagnosticare la malattia di Alzheimer. E' importante che la persona con sintomi di deterioramento grave della memoria sia sottoposta ad un completo accertamento medico per: stabilire una diagnosi accurata e individuare altre possibili cause di demenza eventualmente trattabili (ipotiroidismo, intossicazione da farmaci, tumore, idrocefalo normoteso, ematoma subdurale, depressione) e consentire a chi assiste l'ammalato di prepararsi per far fronte alla malattia. Per saperne di più link al sito: www.alzheimer.it
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