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Aiuto urgente: solo vescica iperattiva?


Buongiorno, mi scuso per il disturbo e per l'urgenza, ma sono veramente sconcertata e anche spaventata. Soffro da parecchi anni (1996) di incontinenza urinaria, curata per anni con antibiotici e chemioterapici; alla fine i vari microbi (tra i quali predominava l'escherichia coli) sono finalmente scomparsi e io speravo di avere finito anche con l'incontinenza. Nel frattempo ho subito un piccolo intervento di eliminazione di formazione di polipi dalla cervice uterina.
La mia speranza di avere finito con l'incontinenza/urgenza è fallita, perché mi è stata diagnostica una vescica iperattiva, curata con il Detrusitol, cura che comunque, visto che l'urologo mi ha consigliato di prendere il detrusitol 2mg per 15 giorni, poi smettere per 15 giorni, poi provare a riprenderlo, non ha particolari effetti, perché ci sono momenti di relativa tranquillità e momenti in cui anche con il detrusitol, la situazione precipita. Nei primi mesi di quest'anno la situazione è infatti precipitata, nel senso che anche con il detrusitol, preso per periodi più lunghi di quelli prescritti, l'incontinenza e l'urgenza permanevano,tanto da costringermi due o tre volte ad alzarmi anche durante la notte, cosa mai successa anche durante i periodi di maggior infezione, l'urologo da me chiamato prima mi ha consigliato di aumentare la dose di pastiglie, da due a tre, poi dopo la mia insistenza (non mi sembrava logico continuare a prendere pastiglie ha accettato di eseguire presso il suo studio un esame).
Premetto che gli esami del sangue, delle urine, l'urino coltura eseguite sono risultate perfette, io non ho dolori o bruciori durante la minzione, e non ho mai visto sangue nelle urine. il pap test eseguito nel novembre scorso ha rilevato solamente una cervico vaginite, per la quale il mio ginecologo mi ha consigliato di utilizzare per un mese circa il Geliofil. L'esame che l'urologo mi ha fatto è stata la cistoscopia (mi permetto di dire che non so se l'esame è stato fatto correttamente, perché durante l'inserimento del liquido, ad un certo punto questo è spruzzato fuori inondando tutti), che ha rilevato nella parte posteriore della vescica (cito le parole) "una zona di carne, mezzo campo, arrossata e lievemente rilevata". A questo punto è successo un susseguirsi di stranezze, in un primo tempo l'urologo mi ha detto che non era niente e che l'avrebbe elettrocogulata, poi mi ha detto che era meglio fare degli esami, poi che gli esami era meglio farli in ospedale, poi quando il giorno dopo mi sono recata in ospedale, mi è stato detto che avrei dovuto fare una cistoscopia in narcosi con biopsia ed eventuale resezione. A questo punto non ho capito più nulla e me ne sono andata senza fare niente.
Mi permetto quindi di chiederle cosa ne pensa e se, come credo ci sono degli esami da poter effettuare per verificare cosa sia quella macchia rossa, senza dover immediatamente ricoverarsi in ospedale.

 

Carissima, le consiglio di eseguire una cisitoscopia in narcosi e quindi se necessario una resezione endoscopica di questa piccola neoformazione. E' probabile che sia questa a determinare lo stimolo frequente ad urinare. Naturalmente le consiglio anche una ecografia e quindi una urografia, ma per questo ultimo esame giudicherà il suo urologo. 

Arrivederci e grazie per l'attenzione Aldo Franco De Rose