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Anno II - n°10 - 04.02.2003 Pagine Nazionali
Varicocele
Ho un problema di varicocele sx recidivo (con quadro seminale gravemente compromesso) per il quale ho gia' subito un intervento di legatura alta della vena spermatica e una scleroembolizzazione retrograda . La flebografia ha accertato l'assenza di reflussi reno-spermatici ma l'esame ecocolordoppler successivo evidenzia ancora un reflusso ileo-spermatico ad alta velocita' residuo che pero' si interrompe con la manovra di Valsalva.
Dei due urologi che ho interpellato, il primo mi ha diagnosticato un varicocele recidivo di terzo grado e mi ha proposto un intervento di legatura microchirurgica sub-inguinale delle vene del plesso, mentre il secondo asserisce che io non ho un varicocele (la prova sarebbe che se così fosse con la manovra di Valsalva il segnale al doppler dovrebbe aumentare e non interrompersi, in pratica il doppler evidenzia un flusso regolare nella giusta direzione e non un reflusso contrario), per cui l'intervento sarebbe inutile. Chi dei due ha ragione? E' possibile la presenza di un reflusso che si interrompe invece di aumentare con Valsalva? (preciso che anche alla palpazione si sente chiaramente la presenza di vene ectasiche nel testicolo sx). Grazie per l'eventuale chiarimento che mi vorrà dare. Quasi sicuramente, all'origine, il suo reflusso venoso sarà stato di tipo 2 e/o 3 : reflusso venoso iliaco e/o iliaco e renospermatico. attualmente è stato corretto solo quello renospermatico. Io comunque prima di eventuali interventi valuterei l'esame del liquido seminale e quindi la fertilità. Qualora siano presenti delle alterazioni da ricondurre al varicocele allora prenderei in considerazione una eventuale intervento, da studia re bene, per evitare ulteriori conseguenze. Arrivederci e grazie per l'attenzione Prof. Aldo Franco De Rose urologo e andrologo Genova Copyright © 2002 clicMedicina s.r.l. - Marchi depositati - Riproduzione vietata
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