Utility per Interner Explorer:
Anno II - n°10 - Risposte ai lettori
Innesti
Egregio prof. De Rose,mi permetto di approfittare della Sua professionalità per esporle un
quesito: ho di recente letto estratti di un congresso andrologico in cui era
illustrato un intervento sperimentale di allungamento e allargamento dei
corpi cavernosi mediante inserimento di patch di vena safena, o di altro
innesto, nella loro struttura.
Anche Lei, nella Sua rubrica andrologica on line parla, seppure in termini
sommari, di ampliamento dei corpi cavernosi.
Omettendo i motivi prudenziali che suggerirebbero tecniche meno invasive
in caso di pene non patologicamente (ma solo soggettivamente) piccolo, e
posto che l'esigenza di una valutazione clinica è comunque necessaria: è
fattibile questo intervento? Di quanto si allunga il pene? Dove posso rivolgermi?
Le sarei davvero grato se mi volesse fornire qualche informazione,
preliminaremente ad una visita andrologica.
La ringrazio cortesemente e Le porgo cordiali saluti.
L'allungamento del pene è solo apparente e deriva dalla sezione del ligamento sospensore del pene. Questo consente di "guadagnare 1,5 cm, max 2. Tutte le altre metodiche o "presidi paramedici", sono solo chiacchiere e fonti, molto spesso, di problemi. Differente è il problema dell'ingrossamento che può essere realizzato "con cautela". Arrivederci e grazie per l'attenzione. aldo f de rose Copyright © 2002 clicMedicina s.r.l. - Marchi depositati - Riproduzione vietata
Testata Giornalistica Iscritta al Tribunale di Genova n° 9 del 05/06/2002 |