Anno II - n°10 - 04.02.2004 Pagine Nazionali

 


Allarme per la Fertilità del Maschio

In poco più di dieci anni la concentrazione degli spermatozoi è diminuita di circa il 30%. E’ questo il nuovo allarme sul rischio di un indebolimento della fertilità maschile lanciato al congresso della British Fertility Society, svoltosi recentemente a Liverpool Lo studio presentato dal centro per la fertilità di Abardeen in Scozia, ha analizzato sedicimila campioni di sperma prelevati a 7500 uomini, nel periodo 1989-2002. Alla fine di questo periodo il conteggio della concentrazione media degli spermatozoi è passato da 87 a 62 milioni , con un calo del 29.6%. Ma da circa 50 anni a questa parte le analisi condotte sul liquido seminale degli uomini evidenziano una graduale riduzione del numero degli spermatozoi e della loro qualità. In Italia un studio analogo era stato condotto dalla Scuola pisana di Andrologia diretta dal prof Meschini Fabbris qualche anno addietro. In 4851 uomini ritenuti normali e osservati in circa 20 anni, dal 1974 al 94, la concentrazione media degli spermatozoi era passata da 72.87 a 65.32, con una riduzione del 10% circa.
Questo lento ma inarrestabile calo della fertilità potrebbe essere in relazione all’inquinamento ambientale ed in particolare ai pesticidi e agli estrogeni utilizzate prevalentemente in agricoltura e in zootecnia, nonchè all’inquinamento da piombo a sua volta legato all’aumento del traffico veicolare. Tutti queste sostanze, come ampiamente dimostrato, sono dannose per la spermatogenesi e per la stessa qualità degli spermatozoi. Inoltre, ad accrescere il rischio di infertilità maschile, ci sono dei dati presentati recentemente al congresso degli andrologi italiani: il 90% dei maschi non fa prevenzione andrologica e quasi il 50% è diffidente nel richiedere una visita anche quando, nell’ambito dell’infertilità di coppia, è il maschio ad avere problemi. Un atteggiamento incomprensibile se si pensa che, ad oggi, l’infertilità maschile, in più del 70% dei casi è risolvibile chirurgicamente e/o associando terapie mediche. Inoltre, nell’ambito dell’infertilità di coppia, contrariamente a quello che si riteneva in passato, quella maschile ha la stessa incidenza di quella femminile: 35% e 35%; nel 20% dei casi si rilevano problemi in entrambi i partner mentre solo nel 10% l'infertilità rimane sconosciuta (infertilità inspiegata).







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