Queste pagine sfruttano gli standard avanzati W3C, sebbene i contenuti sono visibili con tutti i browser, una grafica più piacevole è ottenibile con un browser attuale. Se leggete questo messaggio, avete salvato la pagina sul Vs. disco, oppure siete in Internet con un browser non attuale. Se lo desiderate potete scaricare gratuitamente un browser standard attuale adatto alla Vs. piattaforma dal sito http://webstandards.org/act/campaign/buc/

Stampa ottimizzata con standard avanzati W3C



Anno II - n°10 -

 


Domanda su donazione sangue


Gentili Signori/Signore, Sono da poco diventato un donatore idoneo di sangue, tesserato all'AVIS di Agnadello (CR) dal 1° gennaio 2004, anche se non ho ancora effettuato la mia prima donazione.
Ho sentito che gli ospedali pagano all'AVIS un prezzo per il sangue (donato). Al contrario se si donasse direttamente presso una delle strutture ospedaliere il sangue sarebbe totalmente gratuito.
Vorrei chiederVi se questa informazione corrisponde a verità ed in caso affermativo cosa giustifichi tale prezzo.
Personalmente non ritengo l'AVIS un'associazione con doppi fini, però vorrei approfondire ciò che sto cominciando a fare per poterlo fare al meglio e con cognizione di causa. RingraziandoVi per la Vostra attenzione Vi saluto cordialmente.

 

Per accordo regionale, quindi con piccole diversità da regione a regione, l’AVIS ottiene dagli ospedali un rimborso molto contenuto, motivato dalle spese sostenute per il prelievo (volantinaggio, spot, campagne di raccolta in piazza). Tale rimborso viene riconosciuto all’AVIS dall’ospedale anche se il socio fa la donazione volontaria in ospedale. Chi vuole evitare questa spesa all’ospedale deve rivolgersi direttamente ai centri trasfusionali e non essere socio. 

Dott. Mariavincenza Chiesa – Comitato per il Buon Uso del Sangue