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Anno II - n°10 - 04.02.2004 Pagine Nazionali
Dagli OGM un aiuto alle vaccinazioni di massa?
Maria Vincenza Chiesa - marienza@clicmedicina.it
Agli inizi degli anni 80 solo un bambino su 5 (il 20% della popolazione infantile) era regolarmente vaccinato, oggi lo è il 73% della popolazione infantile.Vaccinare un bambino è un atto semplice in un paese industrializzato, ma nei paesi sottosviluppati può essere una vera e propria impresa.
Il costo di un ciclo di vaccinazione completo per le principali malattie, che causano la maggior parte dei decessi infantili (circa 30000 ogni giorno), è relativo, circa 20 euro tutto compreso. Ma il costo non è la principale causa della mancata vaccinazione di un così grande numero di bambini.Spesso le campagne vaccinali nei paesi poveri falliscono per l'assenza di un organico sistema sanitario, per la mancanza di siringhe, per la paura che incute l'iniezione stessa nella popolazione, che non conosce la nostra medicina e soprattutto per la difficolta' di organizzare la"catena del freddo", indispensabile per fare arrivare a destinazione integri vaccini, che devono essere conservati a temperatura di poco superiore allo zero. I progressi nel campo della biologia molecolare e dell'immunologia,hanno portato alla messa a punto di"vaccini in subunità", cioè vaccini costituiti da singole proteine,ricavate dai patogeni, quindi estremamente purificate. Essi sono codificati da un solo gene, che può essere clonato e trasferito in piante GM. Si crea così una coltivazione in grado di vaccinare. La pianta vaccino può essere conservata a temperatura ambiente, il costo può essere ridotto di 100 - 1000 volte rispetto al vaccino tradizionale e la somministrazione avviene per via orale. Le piante che maggiormente si prestano a questo uso sono, pomodoro, banano, tabacco ed anche lattuga e patata. Nel 1997 è stata fatta dal gruppo di Arntzen (dell'Arizona State University Usa) la prima sperimentazione sull'uomo, usando piante di pomodoro in grado di prevenire la gastroenterite da escherichia coli. Siamo in fase sperimentale e molti problemi devono ancora essere risolti. Ma chi sarà interessato alla produzione di questi vaccini? Probabilmente nessuna azienda vorrà impegnarsi per un prodotto a così basso valore aggiunto (leggi guadagno). Però, essendo la gestione relativamente semplice, essi potrebbero verosimilmente essere prodotti e gestiti localmente, anche nei paesi poveri. Queste pagine sfruttano standard
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