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SORDITA' INFANTILE Silvia Robiglio - clicMedicina |
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Il metodo è semplice e può essere effettuato nella nursery mentre il bimbo si riposa. Ad eseguire l’esame può essere il medico ma anche un infermiere o un tecnico con una piccola sonda che viene messa prima in un orecchio e poi nell’altro. L’esame si basa su otto emissioni oto-acustiche: quando non esiste nessun rischio di sordità ed il bambino reagisce allo stimolo si dice che l’esame è pass, mentre quando c'è qualche dubbio la risposta è refer e quindi l’esame è da rifare. In questo caso si passa all’ABR, che è un controllo molto più lungo e complesso e dura circa quaranta minuti. L’esame si effettua nei primi giorni di vita e se il bimbo risulta positivo verrà nuovamente esaminato intorno alla terza settimana; quando i problemi vengono confermati verrà portato in un apposito centro per la riabilitazione. Come dicevamo i primi risultati di questo progetto di prevenzione in Liguria riguardanti il 2001, anche se parziali, sono preoccupanti: è emerso infatti che il 1/3 di 1000 neonati sono affetti da disturbi uditivi. “E’ un numero molto elevato” spiega il Prof. Giovanni Serra, Direttore di Patologia Neonatale all’Ospedale Gaslini “Cercheremo nel futuro di esaminare il 100% dei neonati, per ora abbiamo monitorato 11.000 bambini in 15 centri di nascita nella nostra regione: due nella provincia di Imperia, due in provincia di Savona, nove a Genova e due in quella di La Spezia. Grazie allo screening abbiamo una diagnosi molto precoce: a circa 14 settimane ” L’eco-screening è un esame universale e si pone tre obiettivi: identificare i bambini a rischio; definire la patologia dal punto di vista eziologico; trovare un programma modello applicabile anche ad altre realtà. Si cercherà nel futuro di monitorare il 100% dei neonati, per ora siamo al 95% con pochi falsi positivi e nessun falso negativo. “E’ molto soddisfacente per noi medici avere la possibilità di effettuare questo screening perché ci permette di utilizzare una tecnologia molto avanzata che ha permesso ad alcuni neonati sordi dalla nascita di riuscire a parlare a 36 mesi” conclude Serra. |
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