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Scoperto il farmaco per prevenire l’infezione della mucca pazza A.F.D.R. clicMedicina |
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Si tratta delle tetracicline, farmaco in uso da molti anni ma che solo da qualche ora si è scoperto essere in grado di combattere anche la sindrome della mucca pazza: è questa l’importante notizia che ben presto verrà pubblicata sulla rivista scientifica "Proceedings of the National Academy of Sciences U.S.A.. E gli autori dello studio sono tutti italiani ed in particolari milanesi: Fabrizio Tagliavini e Orso Bugiani dell'Istituto Neurologico Besta ed i ricercatori Gianluigi Forloni e Mario Salmona dell'Istituto Farmacologico Mario Negri. I medici hanno individuato nelle tetracicline, una classe di antibiotici ampiamente utilizzata nella pratica clinica, il freno all'alterazione di una proteina del nostro organismo, quella prionica, che causa gravi danni alle cellule nervose. "Un evento che fortunatamente -sottolineano i ricercatori milanesi- è molto raro nell'uomo. E che può capitare per un errore casuale o un difetto genetico". La ricerca milanese è partita proprio in questi pazienti in cui l'effetto delle tetracicline è stato prima determinato in vitro dai loro prioni e poi in vivo da quelli di bovini affetti da morbo della Mucca Pazza. I risultati confermati in vivo sono stati sorprendenti: inoculati a dei criceti prioni trattati prima con gli antibiotici la sopravvivenza è aumentata, i segni della malattia sono tardati ed in alcuni casi addirittura non sono comparsi. Quindi secondo i ricercatori le tetracicline potrebbero essere impiegate nella prevenzione delle malattie da prioni e per la decontaminazione di prodotti a rischio, ma per quanto riguarda le possibilità di cura le prospettive di trattamento delle malattie in atto purtroppo sono più incerte in quanto la somministrazione farmacologica per essere efficace dovrebbe partire prima della comparsa dei sintomi, quando il cervello non è ancora danneggiato gravemente. Sarà necessaria quindi una diagnosi presintomatica !!! |
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