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Il ruolo dello psiconcologo Luigi Manzione; Veronica Tancredi U.O. Oncologia Medica Potenza |
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Il ruolo dello psiconcologo si esplica all’interno di un team curante di cui fanno parte gli oncologi, gli infermieri, gli assistenti sociali, i volontari. Egli interviene, non solo sul paziente, ma anche sul “sistema famiglia”, sul “sistema personale medico”, sul “sistema personale infermieristico”. Chiaramente l’intervento per ciascuna area è ben differenziato ed è volto al raggiungimento di obiettivi diversi. Gli ambiti in cui interviene lo psiconcologo in una U.O. di Oncologia Medica sono, per ciò che concerne il paziente: la prevenzione, la cura, la riabilitazione e la formazione. Per quanto riguarda la famiglia: la prevenzione degli atteggiamenti autodistruttivi del nucleo familiare, il sostegno dei membri della famiglia o delle figure di riferimento del paziente durante tutte le fasi della malattia, gli incontri formativi per i familiari (onde evitare episodi di distorsione dell’informazione), l’elaborazione del lutto e terapia del lutto complicato. Lo psiconcologo svolge anche attività di formazione del personale sanitario e dei volontari con l’organizzazione di corsi di formazione, inoltre svolge attività clinica volta alla prevenzione e al trattamento dello stress lavorativo.
Altre aree di intervento della psiconcologia sono: - PREVENZIONE PRIMARIA: interventi contro l’abitudine al fumo, campagne per una corretta alimentazione, interventi informativi sulla popolazione sugli agenti cancerogeni; - PREVENZIONE CLINICA E DIAGNOSI PRECOCE: programmi di screening sul cancro; - EDUCAZIONE SANITARIA: informazioni al pubblico e gruppi scelti, educazione sanitaria e cancro; - ATTIVITA’ DI RICERCA: sviluppo di progetti di ricerca sulla qualità della vita e impatto psicosociale dei trattamenti antitumorali e palliativi, sviluppo di progetti di ricerca sullo stress lavorativo, valutazione dei modelli di intervento psicosociale; - ATTIVITA’ CLINICA NELL’AMBITO DELLE CURE PALLIATIVE: formazione e supervisione dell’équipe curante e del volontariato, supporto psicologico al paziente e alla famiglia, supporto psicologico all’elaborazione del lutto dei familiari; - CONTROLLO DI EFFICACIA DEGLI INTERVENTI: valutazione/controllo di qualità dell’assistenza. |
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