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Iniziano
per emulare gli amici, per "sentirsi più grandi" credendo di poter smettere quando vogliono ma sempre più numerosi sono gli
adolescenti, già di 12-13 anni, che diventano dipendenti dalla sigaretta. Il 40 % delle
ragazze che ne fumano un paio la settimana inizia a manifestare i primi
sintomi di astinenza (irritabilità e sbalzi dell’umore) dopo tre sole
settimane, mentre i ragazzi resistono un po’ di più: circa sei mesi.
Inoltre, più velocemente si crea in loro la dipendenza, maggiori sono la
fatica che faranno a smettere (30 volte più di quelli che non presentano
i sintomi di astinenza) e la probabilità di essere ancora fumatori al
termine degli studi (44 volte più dei loro coetanei metabolicamente più
fortunati).
L’epidemiologo
statunitense Joseph DiFranza, della University of Massachusetts Medical
School di Worcester, ha ricavato questi dati seguendo per 30 mesi circa
700 studenti di ambo i sessi e conclude che "secondo le stime più
attendibili, il 32 % dei giovani fumatori è destinato a morte
prematura a causa del tabacco. Da oggi, per alcuni di loro, si può dire
che questa triste sorte è già scritta nelle primissime sigarette che fumano".
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