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Il lavoro fa male alla salute. A sostenerlo sono studiosi inglesi e svedesi

Aldo Franco De Rose clicMedicina

Il lavoro fa male alla salute? L’allarme è doppio e proviene, separatamente,  da due gruppi di studiosi europei: uno svedese e l’altro britannico. Gli svedesi avrebbero osservato che  a risentire maggiormente delle cattive condizioni lavorative sarebbero cuore, udito e sonno, soprattutto di alcuni lavoratori maschi, pubblicando l’articolo sulla rivista Occupational and Environmental Medicine. Invece la fonte inglese  è la BBC e lancia l’allarme per  l’udito, scoprendo che migliaia di lavoratori rischiano di diventare sordi a causa del forte rumore sul luogo del lavoro. I ricercatori inglesi dell'Università di Southampton, esaminando oltre 22.000 lavoratori britannici,  hanno infatti scoperto che il 2 % soffre di gravi difficoltà all’ udito da inquinamento acustico. Un problema che, secondo le stime degli scienziati, nel Regno Unito,  riguarderebbe più di  179.000 cittadini inglesi, per la maggior parte uomini. Numeri ben maggiori rispetto a quelli ipotizzati solo fino a poco tempo fa, ammettono i ricercatori, ma che potrebbero essere addirittura sottostimati in quanto lo studio non comprende  i pensionati. 

Più a nord, altri 5.000 lavoratori di 40 aziende svedesi, sono stati monitorati da Torbjorn Akerstedt del Karolinska Institute di Stoccolma: lo studio ha evidenziato che   il 7% si addormenta sul lavoro diverse volte al mese mentre  il 23 % si appisola senza volere nel tempo libero. Questo stato di affaticamento aumenterebbe il rischio di infortuni sul lavoro e di incidenti stradali per chi torna a casa in auto. E proprio giovani maschi e colletti bianchi sarebbero i lavoratori più esposti agli attacchi di sonno

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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