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IPERTROFIA PROSTATICA Prof. Aldo Franco De Rose - Specialista in Andrologia e Urologia |
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In Italia, uno studio epidemiologico sta per essere completato, ma i dati autoptici testimonino che, sopra i 60 anni, un uomo su due presenta ipertrofia prostatica.
Perché si urina male I disturbi della minzione sono causati dall’ingrossamento della prostata (componente statica) e dall’ipertono delle fibre nervose di tipo simpatico (componente dinamica); questo tipo di innervazione determina uno stato di contrazione permanente della muscolatura liscia uretrale, del collo vescicale, del tessuto stromale - capsulare e quindi un impedimento costante ad urinare. In un primo momento si ha la cosiddetta fase ipercinetica o di compenso ed i disturbi minzionali sono insignificanti: il muscolo detrusore della vescica aumenta la propria capacità contrattile al fine di aumentare la pressione di svuotamento e superare l’incremento delle resistenze periferiche dovute alla prostata. In questa fase la vescica riesce di norma a svuotarsi completamente, sia pure con un flusso ridotto. Successivamente continuando ad aumentare le resistenze a livello prostatico, la vescica (m. detrusore) non riesce più a contrarsi in modo efficace per assicurare lo svuotamento completo e si instaura così la fase di scompenso in cui, alla progressiva riduzione della contrattilità, corrisponde la comparsa di un residuo di urina dopo la minzione (fase ipocinetica). Se il processo evolutivo non viene arrestato, mediante la somministrazione di farmaci o mediante intervento chirurgico, il residuo post-minzionale, cioè la quantità di urine che rimane in vescica dopo ogni minzione, è destinato ad aumentare sempre più, provocando da un lato la riduzione della capacità funzionale della vescica e dall’altro creando le premesse per più gravi complicanze (infezioni, calcolosi, voluminosi diverticoli ); in tale situazione, l’organo si avvia ad una distensione progressiva a causa dell’acinesia muscolare (fase acinetica). I disturbi della minzione in presenza di adenoma prostatico I disturbi minzionali sono dapprima di tipo ostruttivo e successivamente di tipo irritativo; i primi sono caratterizzati da esitazione ad iniziare la minzione, specie al mattino, diminuzione del calibro e della forza del getto urinario, comparsa del gocciolamento dopo la minzione ed incapacità ad interrompere repentinamente la minzione. A questi, in un secondo momento, si sovrapporranno quelli di tipo irritativo come minzioni notturne, aumento della frequenza minzionale, minzione imperiosa fino all’urgenza, sensazione di non aver urinato completamente ed incontinenza urinaria.
I Disturbi Minzionali più frequenti riferiti da 478 pazienti consecutivi con ipertrofia prostatica (A. De Rose et al GIA 1999):
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