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Il Parere dell'Esperto

 Prof. Franco Trovato - Dermatologo

E' ormai dimostrato, con ragionevole certezza, che la componente ultravioletta della luce solare (sia UVB che UVA) per azione mutagena sulle cellule è la principale causa delle neoplasie cutanee.

Per il carcinoma spinocellulare l'insorgenza è dose-dipandente, prediligendo persone con fototipo chiaro, al esposizione solare cronica, sviluppandosi solo sulle aree scoperte. L'incidenza massima è quindi in soggetti che lavorano all'aria aperta in aree soleggiate. Al contrario per il melanoma e forse per il calcinoma basocellulare, la correlaizione è con l'esposizione solare più intensa e prolungata m aintermittente, con l'arrossamento forte dei primi giorni di sole e particolarmente con serie scottature in età pediatrica.Da ciò si può dedurre che, durante le vacanze, la ricerca della "tintarella" più rapida ed intensa possibile, induce ad alto rischio per le ripetute esposizioni occasionali senza adeguata protezione.

La pelle ha memoria di tutto il sole preso durante l'infanzia. I bambini vanno quindi particolarmente protetti utilizzando filtri solari per fascia d'età, specie da 0 a 3 anni (on farmacia sono disponibili!) così come con indumenti di protezione, occhiali e cappellino.

L'indice di protezione dei filtri deve essere, per tutti, elevato (mai sotto il 15-25!) ed è indispensabile il loro uso corretto. Vanno usate creme protettive a largo spettro UVB-UVA che riducono, lasciandole immodificate, le diverse componenti della luce solare. Attenzione va posta sull'uniformità di distribuzione, non trascurando alcuna area, e sul loro spessore. Poichè la capacità protettiva tende rapidamente a diminuire per l'attività sportiva, il sudore e l'attrito con oggetti, sono necessarie ripetute applicazioni.

Si prefriscono all'inizio esposizioni graduali, ricordando che dopo 30-40 minuti di sole la produzione di melanina è già al massimo; vanno evitate, com'è noto, le ore di irraggiamento più intenso, da mezzogiorno alle sedici. Dimenticate, infine, la scorretta opinione che un elevato indice di protezione non permetta una bella abbronzatura, questa, anzi, comparirà in maniera più graduale, sarà più uniforme, di più bella tonalità e duratura. Ma principalmente proteggerà la nostra pelle da un precoce invecchiamento estetico e, come detto, da rischi maggiori.

 

 

 

 

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