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 IL GELATO PIACEVA ANCHE A MAOMETTO

Yvonne Bordi

Le delizie ed i piaceri dell’estate sono anche proteggersi da quel piacere che viene dal freddo che si chiama: gelato.

Ma chi lo ha inventato? Sono molti che se ne accreditano la scoperta… “Non mordere nivem” raccomandava il filosofo Seneca nell’antica Roma, preoccupato per chi la insaporiva con il miele con conseguenze deleterie. Ma pure Maometto si diede da fare nell’offrire ai suoi ospiti succhi di frutta congelati, le cui ricette per renderli tali, erano vanto segreto di un suo discepolo. Per cui è stato dedotto che il sorbetto provenga dall’Oriente. “Serbet” è parola turca e da gli arabi, oltre il nome, si portarono via anche le ricette, approdando in Sicilia dove i pasticceri  locali crearono una vera scienza del gelato, tra cui la cassata. Grandi riconoscimenti secoli dopo, quando Caterina de’ Medici condusse alla corte di Francia un maestro gelataio, allo scopo di far dislinquire con i propri gelati tutti i nobili.

Il primo gelato da passeggio, palline di cioccolato su cialde a forma di cono, apparve sugli spalti dello stadio di St. Luis alle Olimpiadi del 1904. Ma molti sono anche gli aneddoti sul tema, in bilico tra verità e leggende, come quella di Nancy Johnson, madre di famiglia americana, che per preparare fresche merende ai figlioli, ideò un’apposita macchina per produrre in maggior quantità, senza immaginare quanto sarebbe avvenuto poi, a seguito della sua rudimentale invenzione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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