Spazio disponibile

Spazio disponibile

 

Un primo approccio alla floriterapia.

  Elisabetta Guadagni - Erborista, Floriterapista

Quando parliamo di floriterapia,dovremmo ricordare la filosofia del Dr. Edward Bach scopritore della medicina floreale. 

E.Bach medico batteriologo, fine 800 primi 900, svolgendo la sua attività nell'ambiente ospedaliero, capì, osservando che ognuno di loro viveva la propria malattia diversamente e di come questa diversità influisse sul decorso,gravità e la durata della malattia stessa. In sintesi : nel trattamento di una qualsiasi patologia la personalità dell'individuo gioca un ruolo ancor più importante della patologia stessa.

La  medicina moderna trascurava questi aspetti, usando metodi troppo ortodossi; Bach si contrappose ad essa con cure dolci e naturali, alla portata di tutti.

Non fu un'impresa facile, minacciato diverse volte dalla classe medica,  di radiazione dall'Albo, egli continuò le sue ricerche, che lo portarono a vivere completamente a contatto con la natura gallese, terra da lui amata.

Osservando dedusse che la vita della pianta è concentrata nel fiore poichè esso contiene il seme "potenziale".

Da qui la ricerca dei primi fiori (Mimulus, Impatiens e Clematis) e la loro somministrazione. I risultati furono ottimi. Finì per scoprire tutti i 38 rimedi. Ancor oggi vengono preparati con il metodo del sole della bollitura cioè l'originale, tramandatoci dal Dr Bach. Bach sceglieva il fiore in base alla  " teoria della segnatura". La natura crea piante e fiori adatti alla cura dell'uomo,  e li ha resi riconoscibili, inserendo segni capaci di richiamare le problematiche per  cui sono usati.

Mi spiego: Aspen (Populus tremola-Pioppo tremolo) in greco significa tremare. Aspen è un piccolo albero, le foglie hanno uno stelo appiattito piccolo in proporzione alla superficie quasi  circolare della foglia, che perciò "trema" al più leggero soffio di vento.

Si assume infatti  quando non si è tranquilli, quasi  aspettandosi che "accada qualcosa".Paura del vuoto, dell'ignoto,del buio,se poi il presentimento è forte diventa paura della paura. La sera del 27-11-36 E.Bach morì nel sonno,gli anni della sua vita erano stati pochi ma durante questi 50 anni egli aveva lavorato senza soste con un unico scopo:trovare un modo semplice e puro di guarire dalle malattie.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Marchi depositati 

Riproduzione vietata