|
|
|
|
Il Cuore, questo Sconosciuto: gli Adolescenti Italiani Ignorano le Malattie Cardiovascolari clicMedicina |
|
|
Gli adolescenti italiani non conoscono le malattie del cuore. E’ questo il risultato dell’annuale sondaggio realizzato nelle scuole medie superiori italiane in occasione della III edizione della Campagna “Alla Scoperta del corpo umano”, promossa da quattro società scientifiche e patrocinata dal Ministero della Pubblica Istruzione con il contributo di Pfizer Italia. La nuova edizione della campagna, che ha per titolo “Una questione di cuore” e ha coinvolto circa 10.000 studenti di età compresa fra i 13 e i 19 anni, ha messo in luce le conoscenze degli adolescenti relative ad argomenti che riguardano il sistema cardiovascolare, il suo funzionamento, le patologie ad esso connesse e gli stili di vita corretti ed errati. Malgrado le malattie cardiache siano attualmente la prima causa di morte e invalidità nei paesi occidentali (solo in Italia circa 250 mila persone all’anno muoiono a causa di problemi cardiocircolatori), i giovani che hanno partecipato all’indagine, condotta da GPF&Associati, dichiarano di temere prevalentemente il cancro (54%) e l’AIDS (24%). Solo l’1% degli intervistati dichiara di aver paura delle malattie cardiovascolari come l’infarto e l’angina pectoris. Il 59% non conosce la definizione di infarto; il 67% non ha mai sentito parlare di coronaropatia; il 63% non conosce l’angina pectoris. “Questa scarsa attenzione alle malattie del sistema cardiovascolare - dichiara Rodolfo Paoletti, Presidente della Fondazione Italiana per il Cuore - dimostra come sia necessario lavorare con passione per educare i giovani a conoscere le reali dimensioni del problema, i fattori di rischio di queste malattie e per stimolarli ad adottare stili di vita appropriati sin dalla giovane età.” “I giovani sono molto sensibili all’argomento salute – precisa Giovanni Fadda, Segretario Generale Società Italiana di Microbiologia – Il 77% ha, infatti, dichiarato di pensarci costantemente e circa il 40% del campione ritiene che la malattia più diffusa tra i giovani sia l’AIDS seguita da anoressia e bulimia e altre forme di dipendenza”. Da un’analisi dei dati risulta inoltre che i ragazzi sono coscienti di quello che è necessario fare per seguire uno stile di vita più corretto: l’86% pensa infatti che per mantenersi in forma sia essenziale una corretta alimentazione, il 73% pensa che sia necessario fare sport e il 50% pensa che bisogna evitare il fumo. “E’ incoraggiante il fatto che in parte praticano ciò che pensano – afferma Alessandro Mugelli, Segretario Società Italiana di Farmacologia - Il 66% fa sport (81% maschi; 54% femmine); il 74% dichiara di non fumare.” Per ciò che concerne l’alimentazione, maschi e femmine si comportano diversamente perché le ragazze tendono ad essere maggiormente in conflitto con il proprio peso. Infatti i maschi si dichiarano in prevalenza soddisfatti del proprio peso (64%) e per gli spuntini preferiscono soprattutto pizze, focacce e merendine; le ragazze, invece, che si considerano in sovrappeso (45%) e seguono una dieta (49%), fanno merenda con la frutta (35%) oppure saltano lo spuntino (36%). Molto più preoccupante è invece il consumo quotidiano di bevande alcoliche ed eccitanti: il 40% beve una birra media; il 37% bevande energizzanti; il 32% un bicchiere di vino, il 28% superalcolici; il 26% cocktail alcolici; il 66% degli intervistati consuma almeno una tazzina di caffè al giorno. “Questi dati allarmanti – afferma Giorgio Cantelli Forti, Presidente Società Italiana di Tossicologia - devono farci riflettere sulla necessità di fare maggiore informazione sul pericolo connesso all’uso di sostanze alcoliche o eccitanti. Le campagne di informazione sui giovani possono dare ottimi risultati, si pensi ad esempio alla campagna contro il fumo, che si è rivelata un successo considerando anche i risultati di questa recente indagine.”
Ma è possibile fare informazione sugli adolescenti sui temi della salute? In realtà i ragazzi dichiarano già di ricercare informazioni. Per la maggior parte prendono informazioni dalla TV (60%), la famiglia e il medico generico sono rispettivamente al secondo e terzo posto. Altre fonti di informazioni dichiarate sono: i giornali (28%), le riviste specializzate (29%) gli incontri a scuola (24%) per le ragazze; internet (10%) e gli amici (11%) per i ragazzi. E come deve essere l’informazione per fare colpo? Secondo il 68% degli intervistati non bisogna condannare i comportamenti a rischio ma semplicemente suggerire quelli più corretti: nessuna informazione “terroristica”, quindi , nessun giudizio morale sui comportamenti scorretti. “E’ proprio questo – dichiara Maria Pia Ruffilli, Direttore Esecutivo di Pfizer - l’obiettivo che ci prefiggiamo di raggiungere con la campagna “Alla Scoperta del Corpo Umano”: fornire tutte le informazioni necessarie sulla salute per permettere ai ragazzi di scegliere consapevolmente.”
I vincitori del concorso associato alla Campagna “Alla Scoperta del Corpo Umano- Una questione di cuore” sono: Istituto Tecnico Industriale di Alghero, V Liceo Linguistico dell’Istituto Magistrale A. Gentili (S. Ginesio, MC); IVb Linguistico dell’Istituto di Istruzione Superiore G. Curcio (Ispica, RG). I partecipanti hanno presentato elaborati sul sistema cardiovascolare e hanno vinto rispettivamente un viaggio a Londra, Parigi e Roma. |
|
|
|