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La Cefalea a Grappolo Dr. Fabio Antonaci - Cefalee Today - Associazione O.U.C.H. Italia (ONLUS) |
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Il termine "cefalea a grappolo" si riferisce al caratteristico raggruppamento degli attacchi, che si presentano ravvicinati nel tempo e che, ancora oggi, non hanno una causa dimostrabile. La cefalea a grappolo è un tipo di cefalea poco comune, probabilmente di origine vascolare e che, sebbene raramente, può presentarsi anche in chi soffre già di emicrania. La cefalea a grappolo è caratterizzata da un dolore molto intenso, fluttuante, descritto come lacerante oppure pulsante. Il paziente lamenta dolore nel toccarsi qualsiasi zona della testa e avverte intensa la pulsazione dei vasi temporali. Il dolore è così intenso che non gli permette di stare fermo ed è quindi costretto a camminare avanti e indietro, un atteggiamento abbastanza tipico di chi soffre di questa cefalea . Il dolore viene avvertito nella sua massima intensità dopo 5-10 minuti dall'inizio dell'attacco ed ogni episodio si ripresenta costantemente con le stesse caratteristiche.Sebbene il dolore inizi in maniera improvvisa, talvolta vi possono essere delle avvisaglie di un attacco di cefalea imminente come una sensazione di bruciore o "fastidio" da un solo lato della testa. L'attacco dura poco, in genere da 30 a 45 minuti, anche se vi sono pazienti con cefalea che dura pochi minuti o, al contrario, fino a qualche ora. Quando il dolore è scomparso la calma è solo apparente, la cefalea può infatti ripresentarsi da una a 4 volte al giorno nel periodo di "grappolo". Le crisi si presentano con una certa regolarità, agli stessi orari del giorno e della notte, tanto che in alcuni pazienti si può addirittura "rimettere" l'orologio, durante la notte o al mattino presto.I periodi di cefalea possono durare settimane o mesi per poi scomparire del tutto per mesi o anni; spesso si osserva una ricorrenza stagionale più frequente in primavera o in autunno. E' proprio questa cadenza stagionale che spesso ha fatto scambiare questa cefalea con allergie o stress lavorativi; la stagionalità è però variabile da soggetto a soggetto. Il 20% dei soggetti ha la cefalea a grappolo cronica, tutto l'anno, senza i tipici raggruppamenti; una forma più difficile da sopportare e da curare.Il dolore viene sempre da un lato della testa e si mantiene con questa caratteristica per tutto il grappolo, potendo, talvolta, cambiare lato nel grappolo successivo. Il dolore viene riferito dal paziente dietro l'occhio o nella regione perioculare; si può però irradiare alla fronte, alle tempie, al naso e alle guance. L'occhio dal lato del dolore diventa tumefatto e comincia a lacrimare, la pupilla si restringe e la narice si chiude o comincia a far scorrere un liquido trasparente. Il paziente comincia a sudare e la faccia si arrossa dal lato del dolore. Diversamente dall'emicrania non si trova una intolleranza alla luce e ai rumori. E' noto che durante il grappolo una piccola quantità di alcool può far precipitare l'attacco, così come la nitroglicerina e l'istamina che vengono utilizzate nei test di scatenamento dell'attacco.I pazienti con la cefalea a grappolo devono iniziare una terapia preventiva al più presto possibile per accorciare il periodo del grappolo e per diminuire l'intensità degli attacchi. I farmaci preventivi di scelta sono i calcio-antagonisti, i corticosteroidi e la metisergide (che però non è più disponibile in commercio in Italia). La forma cronica si giova generalmente del trattamento con i sali di litio. Sono inefficaci: la desinsibilizzazione con istamina, i beta-bloccanti e gli antiepilettici come la carbamazepina.Il trattamento dell'attacco richiede prontezza d'intervento, spesso il dolore è già passato prima che si arrivi in un Pronto Soccorso. Il farmaco di elezione è il sumatriptan (solo se iniettato sottocute), ma si può avere anche una risposta positiva al trattamento con Ossigeno puro (con mascherina); ergotamina o lidocaina intranasale possono lenire l'attacco L'uso di questi farmaci va fatto solo sotto osservazione di uno specialista che, va contattato subito all'inizio del grappolo. |
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