Spazio disponibile

Spazio disponibile

 

Antiossidanti per Prevenire il Tumore alla Prostata

 Aldo Franco De Rose - clicMedicina

Il tumore della prostata è il tumore più frequente del maschio dopo i 70 anni, sorpassando addirittura il tumore del polmone; inizia la  sua comparsa verso i  50 anni, raggiungendo punte altissime tra i 65 e 80 anni. “ La   diffusione del tumore prostatico negli Stati Uniti, puntualizza il prof Giorgio Carmignani, direttore della Clinica di Genova e Presidente degli Urologi Italiani, è altissima: nel 2000 sono stati registrati quasi 200.000 nuovi casi con  più di 30.000 decessi . In italia si calcola  che, il 10 % della popolazione compresa tra i 50 e 85 anni,  vienga colpito da tumore prostatico e di questi  il 2.5% muore ” .   Oggi finalmente si parla di  che mio-prevenzione del tumore  prostatico. Essa consiste  nella  somministrazione di agenti naturali o sintetici,  sostanze biologiche ed oligoelementi, che hanno lo  scopo di impedire l’insorgenza del tumore stesso, inibirne la promozione o ritardarne la progressione da uno stadio normale, a quello in cui l’epitelio si trasforma in una  displasia prima e quindi in neoplasia intraepiteliale di grado elevato (High-grade prostatic intraepithelial neoplasia) (HGPIN), sino al vero e proprio adenocarcinoma della prostata. Tutti questi elementi si trovano già in natura come, per esempio il licopene nei pomodori, ma finalmente sono state realizzate anche le compresse che possiedono una alta concentrazione di tutte queste sostanze.

A parte gli afro-americani, in cui l’incidenza del carcinoma prostatico è particolarmanete elevata, le persone a rischio  sono risultati i soggetti  oltre i 55 anni asintomatici , con normali livelli di PSA ed una storia familiare positiva di tumore prostatico; soggetti con livelli costantemente elevati di PSA ma con biopsia per cancro negativa, soggetti con  HGPIN. D’altra parte sembra ormai assodato che una dieta ricca di grassi animali e povera di micronutrienti antiossidanti favorisca la proliferazione incontrollata e la degenerazione delle cellule, in particolare di quelle prostatiche. Numerosi studi hanno documentato gli effetti positivi di elementi e micronutrienti quali il   selenio, zinco,vitamina E, Licopene, vitamina D3 ed estratto di tè verde  nella protezione delle cellule  prostatiche dai radicali liberi, che normalmente si originano durante i  normali processi metabolici. Nel corso  di un simposio congressuale degli urologi italiani è stato evidenziato come questi oligoelementi, singolarmente o in sinergia, oltre ad agire come antiossidanti e sequestrare i radicali liberi, siano particolarmente efficaci nell’ostacolare in vitro lo sviluppo delle cellule tumorali.  Studi epidemiologici,   hanno evidenziato che l’assunzione quotidiana di questi micronutrienti riduce il rischio di sviluppare il carcinoma prostatico. E’ stato osservato inoltre che l’assunzione contemporanea di questi oligoelementi agisce in modo sinergico impedendo quindi l’incidenza e la progressione della malattia.

 

Antiossidanti che  prevengono l'insorgenza del tumore prostatico

Licopene, 

- Estratto di Tè Verde Decaffeinato, 

- Vitamina D3

- Selenio-metionina

 - Vit E

 

 

 

 

 

 

 

 

Torna all'articolo principale:

Ipertrofia prostatica

 

 

 

Prostaject
 Nuova terapia laser
Antiossidanti per prevenire il tumore alla prostata

Test disturbi minzionali

Terapia prostata: il parere del cardiologo

 

 

Marchi depositati 

Riproduzione vietata