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ALLARME PERTOSSE: OLTRE AI BAMBINI, INTERESSATI MAGGIORMENTE  GIOVANI ED ADULTI

 AFDR clicMedicina 

Pertosse: epidemia nascosta per i paesi industrializzati. E’ questo in sintesi l’allarme del congresso europeo di microbiologia clinica e malattie infettive che si è svolto recentemente a Milano. Ed il fenomeno non sembra risparmiare  proprio nessuno paese, estendendosi dall’Europa all’America , al Canada.

La pertosse è una infezione batterica acuta che interessa tutto l’albero trachebronciale dei soggetti non immunizzati e quindi bambini prima della vaccinazione e raramente   soggetti adulti .

In Germania  Marion Riffelmann, dell’Istituo di Igiene e Medicina Clinica di Krefeld   ha riportato uno studio che ha interessato 143 persone, dai 18 agli 80 anni, che da 24 giorni soffrivano di tosse. “I test sierologici, ha spiegato Riflmann, hanno dimostrato la presenza di bordetella pertussis, l'agente eziologico della malattia, nel 10% dei casi, ad indicare come la  pertosse rappresenti, una causa estremamente comune di tosse persistente nella popolazione tedesca adulta”

La diffusibilità  dell’infezione risulta estremamente elevata per essere una malattia batterica e, a seconda del tipo di esposizione viene colpito  dal 50 al 100% dei soggetti suscettibili.

“ In Canada, commenta Marc Struelens, dell’Ospedale San Erasmo di Bruxelles, oggi il numero dei casi di pertosse  è sei volte superiore  rispetto a 10 anni addietro, e sebbene il numero maggiore colpisca sempre i bambini, l’aumento maggiore si è verificato  tra i giovani e adulti”. Anche negli Stati Uniti il 10% dei casi segnali nel 1999 interessava soggetti di età superiore ai 15 anni.

Però l’attenzione degli esperti sembra soffermarsi  non sulle persone adulte ma  sui bambini  a rischio di contagio che non sono  ancora vaccinati.

Generalmente la vaccinazione viene effettuata  fra il secondo e terzo mese, la seconda al sesto mese. Ebbene, sino alla seconda dose compresa, il bambino non è ancora protetto e, come è noto, la malattia può diventare pericolosa  con una mortalità dell’uno per mille, specialmente quando la pertosse si verifica nei primi 20 giorni di vita. “Riguarda agli adulti, osserva Antonio Cassone, direttore del laboratorio Batteriologia dell’Istituto Superiore di Sanità, la protezione garantita dal vaccino, come quella indotta dall’infezione naturale, non è perenne: dopo alcuni anni, generalmente fra  7 e  9, viene perduta ed il giovane o la persona adulta  può quindi ammalarsi. Ecco il motivo per cui  la malattia interessa  di più i giovani e gli adulti”

Allora attenzione e di fronte  ad un adulto con tosse che dura da tre a quattro settimane ed in cui non sia stata formulata una diagnosi precisa, si deve prendere in considerazione l’ipotesi della pertosse. Si consiglia quindi una indagine sierologia per la ricerca degli anticorpi controre tossine della pertosse oppure il tampone nasale per l’isolamento diretto del batterio

 

 

 

 

 

La pertosse

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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