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PRURITO ANALE Prof. MASSIMO GIORDANO - Specialista in Proctologia |
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Il prurito persistente e le conseguenti lesioni da grattamento causano un indurimento della cute perianale che assume un colore grigiastro. Il prurito anale non è una diagnosi ma un sintomo e le sue possibili cause ed i fattori predisponenti devono essere ben valutati: infatti il prurito è presente in molti pazienti ipocondriaci, affetti da stati ansiosi, depressivi, e spesso è il sintomo principale che identifica un certo tipo di profilo psicologico. Tra i numerosi fattori predisponenti ricordiamo: · iperglicemia alimentare e diabete · gravidanza · eccessiva sudorazione · terapie cortisoniche · terapie antitumorali · ipotiroidismo · coito anale · prolungate terapie antibiotiche · scarsa igiene o, al contrario, eccesso di pulizia · malattie neoplastiche
Tra le cause dermatologiche determinanti il prurito anale ricordiamo: · MICETI: il fungo di più frequente riscontro, per la contagiosità, è la Candida Albicans. · BATTERI, quali Streptococchi e Stafilococchi; · VIRUS, quali l’Herpes Simplex e Zoster; · PARASSITI, come gli acari della scabbia, gli ossiuri. · PROTOZOI, come il Trichomonas vaginale; · DERMATITI BOLLOSE, come il pemfigo; DERMATITI, quali le seborroiche o la Psoriasi. Tra le cause proctologiche determinanti, legate cioè direttamente alla regione anale, annoveriamo: · Emorroidi · Ragadi · Ascessi e fistole anali e rettovaginali · Cisti sebacee · Fistole pilonidali · Malattia di Crohn e Rettocolite ulcerosa · Condilomi anali · Incontinenza anale · Rettocele · Sindrome del perineo discendente. Per quel che concerne la diagnosi è necessario ricercare la causa del prurito e, quindi, dopo una corretta raccolta della storia clinica, si può procedere ad accertamenti di carattere laboratoristico (tampone rettale, tampone vaginale, esame chimico-fisico delle feci, esame colturale e parassitologico delle feci, scotch test) e clinico (visita proctologica). La terapia del prurito anale deve mirare innanzitutto a rimuovere le cause, siano esse dermatologiche che proctologiche: ciò, però, non sempre è possibile ed allora è necessario attenersi ad alcune imporatnti precauzioni da adottare: 1. Tenere pulita la regione perianale lavandola mattino e sera, soprattutto dopo la defecazione, usando acqua tiepida senza sapone e senza disinfettanti; 2. Asciugare con panno di cotone, senza strofinare, semplicemente tamponando; 3. Utilizzare biancheria intima di cotone, evitando lana, nylon ed indumenti sintetici; 4. Mantenere l’intestino in ordine, defecare quotidianamente, evitare quei cibi che possono essere responsabili di un aumento del prurito quali caffè, tea, cioccolato, salumi, spezie, formaggi piccanti; 5. In ultima analisi indossare di notte guanti di cotone per ridurre i danni causati dal grattamento inconscio. |
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