Pacemaker a rischio hacker. Allarme dei cardiologi

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I cardiologi USA sono preoccupati di eventuali attacchi hacker ai pacemaker dei pazienti. Sembra infatti che i dispositivi cardiaci che usano software o la comunicazione wireless sarebbero vulnerabili a un eventuale attacco hacker che potrebbe causare malfunzionamenti potenzialmente anche letali. Per i pacemaker, per esempio, c’è la preoccupazione che un attacco hacker possa causare un improvviso cambiamento del ritmo cardiaco, condizione che potrebbe essere fatale. Mentre i defibrillatori, impiantanti per evitare la morte per arresto cardiaco, potrebbero essere hackerati per causare shock non necessari al cuore.

La preoccupazione non sarebbe infondata in quanto, secondo Dhanunjaya Lakkireddy della University of Kansas Hospital, negli USA, i dispositivi medici sono stati bersaglio di attacchi hacker per oltre un decennio e la crescente popolarità di apparecchi che usano software o wireless avrebbe aumentato il rischio che qualcuno possa riprogrammare questi dispositivi per farli funzionare in modo improprio, come interrompere le informazioni da inviare ai medici per monitorare i pazienti da remoto o far esaurire prematuramente le batterie.

Per prevenire eventuali attacchi, dunque, non bisognerebbe usare dispositivi che consentono l’aggiornamento di software o la comunicazione wireless, anche se i pazienti hanno dei vantaggi da questi apparecchi, perché qualsiasi aggiornamento può essere eseguito da remoto, senza sottoporre il paziente a un nuovo intervento. L’articolo è stato pubblicato sul Journal of the American College of Cardiology.