Otite media acuta e otite del nuotatore

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Molte sono le cause di otite media acuta e otite del nuotatore che d’estate mettono a maggior rischio bambini e ragazzi dai 3 ai 15 anni che passano molto del loro tempo in acqua. “L’otite media acuta è un’infiammazione della cassa timpanica, causata da infezioni virali o batteriche ed è spesso conseguenza di un raffreddore”, spiega il prof. Gian Luigi Marseglia, Presidente della Conferenza Permanente delle Scuole di Pediatria, Presidente SIAIP Società Italiana di Allergologia e Immunologia Pediatrica e Direttore Clinica Pediatrica Università di Pavia – Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo, Pavia. “Colpisce più frequentemente i bambini fino a 3 anni in cui la tuba di Eustachio, rispetto all’età adulta, risulta più corta e più orizzontale, agevolando così il passaggio e l’annidarsi di batteri, virus, funghi. Con l’arrivo dell’estate e la permanenza in acqua (mare o piscina) spesso troppo prolungata nei bambini già predisposti, il rischio può aumentare. Non solo, può svilupparsi anche un’otite esterna acuta (detta anche otite del nuotatore) una forma tipicamente estiva che porta ad un’infiammazione della cute e del condotto uditivo esterno che può coinvolgere anche il timpano. La sintomatologia dell’otite media acuta e dell’otite del nuotatore è molto dolorosa: male d’orecchio (otalgia), incremento dell’intensità del dolore quando si mastica, si stringono i denti, senso di occlusione, riduzione dell’udito, prurito, eritema, vertigine e talvolta anche febbre. L’otite va curata non solo per diminuire i sintomi dolorosi e curare l’infiammazione, ma per ridurre il rischio di complicazioni: se non trattata può portare anche a gravi complicanze. Stare attenti a bagni troppo lunghi, e fare prevenzione è importante soprattutto per proteggere i più piccoli. I lavaggi nasali svolgono un’azione protettiva coadiuvante e sono utili per detergere le cavità nasali migliorando la ventilazione dell’orecchio. Una metodologia che su consiglio del medico può essere intrapresa per proteggere e migliorare l’udito dei più piccoli anche d’estate.”