Organizzazione italiana per la cura della leucemia mieloide acuta

241

La Leucemia Mieloide Acuta si definisce tale perché ha un rapidissimo sviluppo. È dunque essenziale diagnosticarla tempestivamente per poter iniziare una terapia mirata il più presto possibile. In Italia esiste un network specializzato che mette in comunicazione i medici ematologi con i laboratori nazionali in cui si eseguono esami del sangue molto sofisticati, indispensabili per una diagnosi precoce. Si tratta di LabNet, primo esempio in Italia di rete di laboratori di biologia e centri di ematologia, estesa a tutto il territorio nazionale, realizzata dal GIMEMA, Gruppo Italiano Malattie Ematologiche dell’Adulto. Il network, nato con il supporto di Novartis, opera nell’ambito della leucemia mieloide cronica; da qualche anno, è stato avviato anche il LabNet dedicato alla LMA: 12 laboratori italiani, già accreditati per lo studio genetico-molecolare di questo tipo di leucemia, sono stati inseriti nella piattaforma LabNet LMA, mentre 19 sono in fase di attivazione. Il progetto LabNet LMA consente di garantire a tutti i pazienti la stessa accuratezza negli esami diagnostici, a prescindere dal centro presso il quale vengono trattati.

“Il ruolo di LabNet è essenziale e di grande valore al fine di rendere uniforme e omogenea per i nostri pazienti la diagnosi, secondo criteri accettati a livello internazionale. Ciò significa che non ci sono disparità di approccio e che tutti i pazienti con LMA nel nostro Paese potranno avere una diagnosi moderna e avanzata che, a sua volta, consente di individuare in modo più preciso la terapia personalizzata”, afferma Francesco Lo Coco, Professore Ordinario di Ematologia presso l’Università Tor Vergata di Roma. “I pazienti affetti da LMA necessitano di essere seguiti presso una struttura ematologica specialistica con comprovata esperienza nella diagnosi e nella terapia della malattia”, dichiara Felicetto Ferrara, Specialista in Ematologia e Primario della Divisione di Ematologia dell’Ospedale Antonio Cardarelli di Napoli. “Per questo è indispensabile che il centro assicuri un corretto inquadramento genetico-molecolare della LMA e, possibilmente, sia coinvolto in studi clinici con farmaci innovativi.”