Occhio secco: un mese di prevenzione per riconoscerlo meglio

1754

Il 20-30% della popolazione, dopo i 50 anni, soffre della sindrome dell’occhio secco, con un’incidenza quasi doppia nelle donne. Si tratta di una malattia oculare cronica spesso sottovalutata, e a volte misconosciuta, non solo da parte dei pazienti ma anche dei medici di medicina generale, dei farmacisti e degli stessi oftalmologi. Proprio per questo, nei prossimi giorni, con il patrocinio del Ministero della Salute, della Regione Lombardia e della Società Oftalmologica Italiana, sarà presentata a Milano la grande campagna nazionale “Mese della Prevenzione e Diagnosi della Sindrome dell’Occhio Secco nella Donna. 2-31 maggio 2018”.

Promotore e organizzatore dello screening su tutto il territorio nazionale è il Centro Italiano Occhio Secco (CIOS), in collaborazione con 13 centri di eccellenza presenti in altre città italiane. Si tratta di una patologia che l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha recentemente definito “tra i più ignorati e sottovalutati disturbi della società moderna” e che colpisce oltre il 90 % delle donne in menopausa. Ma le ragioni per cui la donna è molto più colpita dell’uomo sono numerose. Il grande screening è rivolto soprattutto a loro; per prevenire con esami sofisticati e con una diagnosi precoce un disturbo che incide nella qualità della vita quotidiana. Per fissare la visita gratuita, dal 2 maggio, è possibile scegliere il centro più comodo prenotandosi sul sito del Centro Italiano Occhio Secco.

La malattia dell’occhio secco può essere difficile da diagnosticare in quanto i sintomi variano e spesso si sovrappongono con altri disturbi oculari. Per questa ragione, anche lo specialista può essere portato a sottostimarne la severità e, se non tempestivamente individuata e correttamente trattata, la patologia può avere ripercussioni significative sulla vita delle persone. Si tratta di una patologia cronica per la quale ancora non esiste una cura definitiva e, di conseguenza, una diagnosi precoce e una gestione appropriata del paziente sono importanti per diminuire il discomfort e migliorare la qualità della vista e della vita di chi ne è affetto.