Nuove possibilità di cura per la psoriasi, ma attenzione agli effetti collaterali

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Brodalumab è un nuovo farmaco approvato dalla Food and Drug Administration (Fda) per la cura delle psoriasi, quando la malattia si presenta sotto le forme di moderata e grave e non ha risposto alle altre terapie sistemiche o alla fototerapia. Ma per quanto il farmaco, che dovrà essere somministrato sotto forma di iniezioni, si sia dimostrato efficace – come riportano i tre studi di fase III che anno interessato 4731 soggetti – presenta comunque dei rischi e quindi degli effetti collaterali per cui la cura deve essere sempre prescritta dal medico, che dovrà anche seguire il paziente. Il dott. Julie Beitz, direttore del centro di valutazione dei farmaci dell’Fda, afferma infatti che tra i rischi sono stati osservati pensieri suicidi, anche se non è stato stabilito con certezza un legame tra l’aumento del rischio del pensiero suicida e il farmaco. Infine, poiché il brodalumab influisce sul sistema immunitario, c’è anche maggior rischio di avere infezioni, allergie o problemi autoimmunitari. Il farmaco è controindicato per chi è affetto da morbo di Chron e tubercolosi in forma attiva. In ogni caso si tratta di effetti collaterali riportati nella scheda del farmaco e quindi sul foglietto conosciuto come “bugiardino”. La psoriasi è stata riconosciuta come malattia non trasmissibile grave.