Multiterapia per sconfiggere il tumore del polmone

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Alla XVII World Conference on Lung Cancer della IASLC (International Association for the Study of Lung Cancer) che si è recentemente svolta a Vienna, sono stati presentati i dati del programma di studi clinici ABOUND sulla terapia di combinazione carboplatino/nab-paclitaxel per il trattamento del tumore del polmone non a piccole cellule (NSCLC); i risultati emersi confermano ulteriormente sicurezza, efficacia e tollerabilità di questo regime terapeutico nel trattamento di prima linea dell’NSCLC, in particolare per quanto riguarda i pazienti anziani. Un terzo dei pazienti con tumore del polmone non a piccole cellule ha oltre 70 anni. “Possiamo dire che i primi dati relativi all’attività antitumorale di carboplatino/nab-paclitaxel confermano la riduzione del tumore in un paziente su tre, la buona tollerabilità del farmaco, la riduzione dei sintomi e il miglioramento della qualità di vita dei pazienti trattati”, sottolinea Cesare Gridelli, Direttore Dipartimento di Onco-Ematologia dell’Azienda Ospedaliera Moscati di Avellino e Presidente dell’Associazione Italiana di Oncologia Toracica (AIOT). “I dati riguardanti la sopravvivenza sono attesi entro la prima metà del 2017. Per il momento è molto utile considerare che l’associazione carboplatino/nab-paclitaxel ha dimostrato nella popolazione generale di avere una uguale efficacia e una minore tossicità, soprattutto a livello del sistema nervoso e del midollo, rispetto alla combinazione carboplatino/taxolo, e questi dati di migliore tollerabilità e di conferma dell’attività vengono ribaditi anche nell’analisi del sottogruppo dei pazienti anziani.”