Morbillo: 2.295 casi nei primi 9 mesi del 2018. Ecco come riconoscerlo

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Il morbillo è una malattia virale, esantematica e estremamente contagiosa per bambini e adulti. Secondo i dati nazionali della Sorveglianza Integrata del Morbillo e della Rosolia resi noti dal Dipartimento Malattie Infettive dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss), dal primo gennaio al 30 settembre sono stati segnalati in Italia 2.295 casi di morbillo, di cui oltre 140 riguardavano bimbi sotto i 12 mesi. L’età mediana dei casi è di 25 anni. Sono stati segnalati 440 casi in bambini di età inferiore a 5 anni, di cui 143 avevano meno di 1 anno. L’88,2% dei casi si è verificato in 7 Regioni e la Regione che detiene il record negativo è la Sicilia, che ha riportato l’incidenza più elevata. Tra le categorie più colpite abbiamo gli operatori sanitari, con 100 casi. Infine sono stati segnalati due nuovi decessi: uno nella Regione Marche, per una rara complicanza del morbillo (encefalite a corpi inclusi) e uno a Trieste, per complicanze respiratorie.

Il contagio avviene per via inalatoria attraverso goccioline provenienti da naso, bocca o gola dei soggetti infetti. Il primo sintomo del morbillo è normalmente la febbre alta, che insorge tra i 10 e i 12 giorni dopo l’esposizione al virus e dura dai 4 ai 7 giorni. Nello stadio iniziale si possono manifestare rinorrea, tosse, occhi arrossati, e piccoli puntini bianchi all’interno delle guance. Dopo diversi giorni compare un eritema, di norma sul viso e sulla parte superiore delle guance. Dopo circa 3 giorni l’eritema si estende fino a raggiunge anche mani e piedi; l’eritema dura dai 5 ai 6 giorni e poi scompare. In media l’eritema si presenta 14 giorni dopo l’esposizione al virus (con un’oscillazione dai 7 ai 18 giorni). Non esiste un trattamento specifico per il morbillo e la maggior parte dei soggetti colpiti guarisce in 2-3 settimane. Tuttavia nei bambini malnutriti o nei soggetti con ridotta immunità, il morbillo può causare complicazioni molto serie. Queste sono più comuni nei bambini sotto l’età di cinque anni e negli adulti con un’età superiore ai 20 anni; quelle più gravi includono cecità, encefalite, diarrea grave con relativa disidratazione, infezioni all’orecchio o gravi infezioni respiratorie come la polmonite. In alcuni, casi le complicazioni associate alla malattia portano al decesso. Il morbillo è una malattia strettamente umana, per questo può essere eradicata tramite la vaccinazione.