Arriva la Moc alla Fondazione Giglio di Cefalù

647

La Fondazione Giglio di Cefalù si è dotata di una Moc (Mineralometria ossea computerizzata) di ultima generazione per valutare la quantità di calcio presente nelle ossa e determinare l’eventuale comparsa di osteoporosi. “Ampliamo l’offerta dei servizi al cittadino con nuovi esami e un nuovo ambulatorio dedicato alle donne in menopausa”, commenta Giovanni Albano, presidente del Giglio. La macchina, installata all’interno dell’unità operativa di diagnostica per immagini, consente di determinare la densitometria ossea attraverso lo studio del rachide lombare e dei femori e di valutare il rischio fratture entro 10 anni. “È un esame rapido, della durata di pochi minuti, a bassa dose di radiazioni, non invasivo e non richiede preparazione specifica”, spiega Antonella La Fata, responsabile della diagnostica per immagini. Il paziente viene fatto sdraiare sul lettino della macchina, mentre un braccio mobile acquisisce le proiezioni radiografiche a basso dosaggio; l’apparecchiatura consente l’esecuzione dell’esame anche in pazienti obesi sino a 204 chilogrammi.

Questa indagine è indicata in donne che hanno problemi di osteoporosi, carenza di vitamina D, che si affacciano alla menopausa, per soggetti con terapie prolungate con cortisone, uomini di età superiori a 70 e donne di almeno 65 anni. È consigliata inoltre in caso di fratture dopo i 50 anni e per adulti di qualsiasi età quando presenti pregresse fratture da fragilità ossea. Infine, la MOC è utile prima di iniziare un trattamento per l’osteoporosi o per valutare l’efficacia di una terapia.