Mieloma, positivi i risultati delle nuove terapie

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Il mieloma è ancora considerato una malattia inguaribile, ma negli ultimi due decenni si è passati da una sopravvivenza media di poco superiore ai 2 anni a circa 7, anche nelle fasce di età avanzate. “All’ASH 2018 di San Diego sono stati presentati risultati molto interessanti, in termini di miglioramento della sopravvivenza libera da malattia, della terapia con un anticorpo monoclonale in associazione ai farmaci classici testati in prima linea di terapia in pazienti non candidabili al trapianto”, dichiara il prof. Giovanni Pizzolo, Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Ematologia e del Dipartimento Medico Generale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona. “I risultati di numerose nuove combinazioni di farmaci innovativi di 2a e 3a generazione, utilizzati sia in prima linea sia in pazienti ricaduti o refrattari, hanno permesso di carpire preziose informazioni per identificare i profili molecolari associati alla scomparsa del residuo minimo di malattia, da cui dipende poi la prognosi di ciascun paziente. Anche i trattamenti con la tecnica CAR-T sono risultati sorprendentemente efficaci in pazienti pluritrattati e non più controllabili con altri farmaci.”

Il Mieloma Multiplo, grave tumore del sangue, colpisce prevalentemente nella settima-ottava decade di vita: per tale motivo in Liguria, la Regione italiana con la percentuale più elevata di ultra 65enni, è proprio lo scenario epidemiologico a rendere questa malattia una “sorvegliata speciale”. A seguito degli enormi progressi diagnostici e terapeutici che hanno migliorato la gestione della malattia e aumentato la sopravvivenza, si impone una revisione dei Percorsi diagnostico-terapeutici per una gestione omogenea in tutto il territorio.