Mieloma multiplo “sorvegliato speciale” in Liguria

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Il Mieloma Multiplo, grave tumore del sangue, colpisce prevalentemente nella settima-ottava decade di vita: per tale motivo in Liguria, la Regione italiana con la percentuale più elevata di ultra 65enni, è proprio lo scenario epidemiologico a rendere questa malattia una “sorvegliata speciale”.  A seguito degli enormi progressi diagnostici e terapeutici che hanno migliorato la gestione della malattia e aumentato la sopravvivenza, si impone una revisione dei Percorsi diagnostico-terapeutici per una gestione omogenea in tutto il territorio. Il convegno dei giorni scorsi “Percorsi Diagnostico-Terapeutici nel Mieloma Multiplo nella Regione Liguria”, che ha riunito gli specialisti di tutti i centri ematologici liguri e si è svolto sotto il patrocinio di ALISA, il Servizio Sanitario Ligure, e del DIAR, il Dipartimento InterAziendale Regionale Oncoematologico, con il sostegno incondizionato di Celgene, vuole essere il tentativo di realizzare un Percorso diagnostico-terapeutico assistenziale, PDTA, nel Mieloma Multiplo comune ed omogeneo in tutta la Regione Liguria.

Attualmente, il Percorso diagnostico-terapeutico assistenziale nella Regione Liguria presenta aspetti virtuosi come la presenza di un Centro di riferimento presso il Policlinico San Martino, ma anche qualche criticità legata alla geografia e alla viabilità particolari della Liguria che rendono prioritaria l’implementazione della Rete oncoematologica con la creazione di protocolli di diagnosi e terapia omogenei in tutta la Regione. Nel corso del convegno i temi trattati dagli specialisti si sono focalizzati su diagnosi e trattamenti per diversi tipi di pazienti, sotto i 60-65 anni e sopra i 70 anni e sui rispettivi percorsi di cura. Infatti, la sopravvivenza globale per i pazienti con Mieloma Multiplo si è triplicata, grazie a nuovi farmaci come gli inibitori del proteosoma e i farmaci immunomodulanti. In particolare, il peculiare meccanismo d’azione dei farmaci immunomodulanti consente il loro utilizzo in diversi stadi della malattia. Inoltre, la somministrazione orale facilita l’aderenza alla terapia con conseguenze positive sull’efficacia dei farmaci. Enormi sono i traguardi raggiunti dall’innovazione terapeutica, in quest’area e in quest’ottica il Policlinico San Martino di Genova resta il riferimento per gli studi clinici sperimentali, per i test citogenetici e molecolari e per il trapianto di cellule staminali autologo e allogenico ma estende il suo modello di cura dei pazienti con Mieloma Multiplo a tutti gli altri ospedali della Liguria, in un circuito virtuoso di assistenza d’eccellenza, ottimizzazione delle risorse e rispetto del paziente, che non deve spostarsi dal luogo di residenza.