Melanoma. Immunoterapia “risveglia” il sistema immunitario contro il tumore

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Secondo i dati di due studi presentati al congresso della Società Americana di Oncologia Clinica Asco, un “mix” di farmaci immunoterapici aumenterebbe la sopravvivenza dei pazienti. Il motivo risiede nel fatto che l’immunoterapia “risveglierebbe” il sistema immunitario nel combattere il tumore, anche successivamente alla sospensione della terapia. Un’analisi a cinque anni dello studio CA209-004, a oggi il più lungo follow-up che ha considerato l’efficacia dell’immunoterapia con la combinazione di due molecole (nivolumab e ipilimumab) in pazienti con melanoma avanzato, ha infatti dimostrato che in tutti i pazienti, dopo quattro anni o più, i tassi di sopravvivenza globale erano al 57%, e il tasso di sopravvivenza globale tre anni dopo la sospensione della terapia era pari al 56%. Lo studio ha anche mostrato la sopravvivenza a lungo termine con la terapia combinata indipendentemente dalla presenza di mutazioni geniche nel paziente. In uno studio ulteriore, che ha arruolato oltre 900 pazienti, il CheckMate-067, è stato evidenziato come la qualità di vita si conservi durante tutto il decorso del trattamento e nel follow-up e, aspetto ancora più importante, tali benefici siano mantenuti anche quando i pazienti sospendono la terapia.