Meglio misurare la pressione arteriosa senza caffè

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Secondo uno studio pubblicato sull’American Journal of Hypertension è meglio misurare la pressione arteriosa senza l’assunzione di caffè in quanto è sufficiente solo una tazzina ad influenzare la diagnosi e l’effetto dei farmaci per la pressione alta. I ricercatori hanno misurato periodicamente la pressione di 13 persone con un’età media di 52 anni e hanno dimostrato che astenersi dalla caffeina anche solo per due giorni, fa sì che all’assunzione successiva di caffè, basti una singola tazza per far aumentare la pressione per diverse ore. Inoltre il caffè riduce l’effetto dei farmaci calcio-antagonisti, prescritti ai pazienti con ipertensione per rendere più facile il flusso del sangue. Dunque se si prevede un controllo della pressione arteriosa sarebbe meglio evitare il caffè nelle precedenti 48 ore. “Anche solo una quantità relativamente bassa di caffeina ha notevolmente compromesso l’effetto del farmaco alla dose massima raccomandata”, afferma il prof. David Bailey, autore della ricerca. “Per superare l’effetto del caffè, si sarebbe dovuta raddoppiare la dose dell’anti-ipertensivo, con un rischio maggiore di effetti indesiderati”. Chi consuma caffeina regolarmente risente meno del problema perché sviluppa tolleranza. Circa il 15% delle persone che bevono caffè, però, lo fa occasionalmente e può pertanto avere un aumento acuto della pressione, da tenere in considerazione nel momento in cui ci si appresta a misurarla. La ricerca è stata condotta da studiosi della Western University e del Lawson Health Research Institute of London, in Canada.