Malnutrizione per il 30% dei pazienti ricoverati in ospedale o nelle RSA

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Secondo uno studio italiano, che per la prima volta ha messo a fuoco lo status nutrizionale di quasi 2.000 soggetti, almeno il 15% della totalità dei pazienti sarebbe a rischio di malnutrizione. Più in generale in ospedale e nelle RSA un paziente su 3 è malnutrito o a rischio di malnutrizione e, ancora più grave, un paziente oncologico su 5, pari a circa mezzo milione di persone, muore per questa causa.

Dall’analisi de dati è risultato che malnutrizione, anoressia, perdita di appetito e di peso sono comuni nei pazienti con cancro sin dalle prime fasi di malattia, e rilevabili già alla prima visita oncologica. Del campione preso in esame, il 51,1% mostrava un grado di compromissione nutrizionale variabile; di questi il 42,4% era a rischio di malnutrizione e il 9% era già francamente malnutrito. Inoltre, la ricerca ha svelato l’esistenza di un insospettabile numero di soggetti a rischio di cachessia, una condizione che si manifesta con una massiva perdita di peso e di tessuto muscolare. Più del 70% dei pazienti con cancro allo stomaco o al pancreas, più del 60% di quelli con diagnosi di tumore a fegato e colon retto, più del 40% di quelli con cancro di testa-collo e forme genitourinarie mostravano indice di massa corporea e perdita di peso compatibili con la diagnosi di cachessia neoplastica.

Tra i motivi della perdita di appetito ci sono la sazietà precoce per il 69% dei soggetti, il cambiamento del gusto per il 40,3%, nausea o vomito per il 31,9%, rifiuto e avversione per il sapore della carne (28,9%) e disturbi dell’olfatto per il 16,8%, spiega il prof. Maurizio Muscaritoli, Direttore UOC di Medicina Interna e Nutrizione Clinica presso Umberto I, Policlinico di Roma e coordinatore dello studio PreMiO, Prevalence of Malnutrition in Oncology. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Oncotarget.