Malattie reumatiche aumentano il rischio di tumore

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C’è un filo che lega malattie reumatiche e neoplastiche, lo si è ribadito ancora una volta durante i lavori del XXI Congresso Nazionale del Collegio Reumatologi Italiani (CReI): “La maggiore incidenza di questi eventi è legata al meccanismo patogenetico della malattia infiammatoria autoimmune”, afferma Enrico Fusaro, Direttore della Reumatologia dell’Ospedale Molinette di Torino. Le ricerche del Department of Medicine Solna del Karolinska Institutet di Stoccolma hanno messo in evidenza l’aumentato rischio di incidenza del tumore del collo dell’utero nelle pazienti lupiche. Altri studi, invece, hanno legato Sindrome di Sjögren e linfoma, artrite reumatoide e maggiore probabilità di tumore polmonare e linfoma. “I fattori di rischio principali sono la durata e l’attività della malattia”, prosegue Fusaro. “Questo è un altro motivo per sottolineare quanto sia importante mantenere l’attività infiammatoria della malattia ai livelli più bassi possibili, anche grazie alla scelta del farmaco più adatto al caso del paziente.”

“Per quanto riguarda il rischio oncologico nei pazienti con malattia reumatica non bisogna fare allarmismo: i pazienti con malattie reumatiche hanno una più alta incidenza di alcuni tumori, ed è giusto che i medici se ne ricordino, ma questo non deve essere il motivo per fare esami a tappeto”, spiega il prof. Massimo Di Maio, del Dipartimento di Oncologia dell’Università di Torino. “È importante ricordare di rispettare le norme di prevenzione primaria (come l’astensione dal fumo o le raccomandazioni alimentari) valide nella popolazione generale, e vanno raccomandati gli screening di provata efficacia, come per il tumore della mammella e del colon retto. Tutte le altre eventuali indagini vanno concertate tra reumatologo e oncologo.”