“Le malattie autoimmuni possono aver origine già prima della nascita”. Ne parliamo con il dott. Valentini

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Conflitti interpersonali, forti stress emotivi nel periodo della gestazione e durante i primi 6 anni di vita, possono, in individui predisposti, innescare una risposta sbagliata da parte del nostro sistema immunitario. Focalità infettive e tossicosi in aumento sono altre importanti cause di sviluppo di patologie autoimmuni. Ne parla, in occasione del Congresso Nazionale Aimes, Marco Valentini, reumatologo, Responsabile Servizio Reumatologia-Osteoporosi all’Ospedale San Pier Damiano di Faenza: “Le malattie autoimmuni riconoscono più cause che interagiscono fra loro nel tempo. Innanzitutto vi è una familiarità comune a tutte, che fa da fondo agli inneschi. Questi possono essere di tipo virale, batterico, stress fisici psichici, conflitti emozionali e non ultime varie forme di intossicazioni”.

“Il rapporto delle malattie reumatologiche e le malattie autoimmuni è molto stretto”, prosegue Valentini. “Le malattie reumatologiche trovano una importante genesi a livello del sistema immunitario, sistema nervoso e sistema metabolico. Tutto questo si riflette a livello della matrice che è appunto quel tessuto connettivo che unisce tutti gli altri tessuti e organi: le malattie autoimmuni colpiscono il tessuto connettivo in quanto è proprio al suo interno che avvengono tutti gli scambi di comunicazione fra le cellule attraverso una serie di proteine che vengono definite citochine e interferoni e che sono le vere e proprie parole del sistema immunitario, che permettono di attivare o di spegnere intere linee cellulari.”

“La diagnosi di una malattia autoimmune è e rimane essenzialmente clinica. I criteri che conducono a diagnosi sono quelli della medicina interna: una approfondita anamnesi e altrettanto approfondito esame obiettivo che condurranno alla ricerca delle alterazioni di laboratorio o degli esami strumentali più adeguati in merito alla diagnosi precipua. Certamente esiste un dato comune che è quello dell’autoimmunità, che viene rilevato attraverso alcuni esami come la Beta 2 microglobulina, anticorpi antinucleo, il reumatest, che rappresentano però solo una piccola parte dei numerosi test che rilevano autoimmunità, cioè anticorpi contro se stessi e non contro antigeni esterni.”

Oltre alle focalità infettive, quali sono le altre cause che possono portare alle malattie autoimmuni? “Le altre focalità che possono portare alle malattie autoimmuni e oltre quelle infettive sono soprattutto i conflitti interpersonali, in particolar modo tutto quello che accade nel meno nove più sei, cioè dai nove mesi di gestazione fino ai 6 anni di vita”, spiega Valentini. “Questo è il periodo in cui si completa e si sviluppa il subconscio. Tali conflitti, in presenza di forti stress emotivi e di una familiarità (genetica), possono trovare terreno fertile in individui predisposti, con l’effetto di innescare una risposta sbagliata, perché di questo si tratta, da parte del sistema immunitario. Da non trascurare, anzi largamente sottovalutato, il flogotipo intossicato sempre più diffuso. Le tossicosi sono in largo e rapido aumento. Sottostimate per la mancanza a tutt’oggi di adeguati test specifici per le singole problematiche. Non dimentichiamo le alterazioni metaboliche che agiscono ancora più a monte del sistema immunitario e che regolano la sopravvivenza della cellula, il suo ciclo respiratorio. Lo studio della metabolomica, sta aprendo nuove finestre di opportunità terapeutica oltre che di una visione nuova di tali patologie.”