Mal di testa da congestione nasale, in arrivo nuova terapia

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Al cambio di stagione e con l’arrivo del freddo, molti di noi devono fare i conti con il mal di testa da congestione nasale, una sindrome complessa e fastidiosa che spesso può impedire di svolgere le attività quotidiane con normalità. Si tratta di un disturbo che colpisce 4 milioni di persone nel nostro Paese e che spesso si presenta durante il periodo autunnale e invernale associato al raffreddore, ma che in realtà può colpire in qualunque momento dell’anno e che va curato con una soluzione adeguata.

Il mal di testa da congestione nasale, anche detto cefalea rinogena, è un sintomo causato dall’infiammazione delle mucose nasali e dei seni paranasali. Provoca vasodilatazione, gonfiore della mucosa nasale con eccessiva produzione di muco e di conseguenza riduce l’afflusso di aria nelle cavità nasali e paranasali. Il processo infiammatorio che si genera causa quindi un riflesso nervoso che porta alla nascita di un dolore pulsante localizzato nella zona compresa tra naso, occhi e zigomi e al mal di testa.

Questa tipologia di mal di testa è particolarmente frequente nelle stagioni più fredde perché strettamente correlato a infezioni di origine virale o batterica e a sindromi influenzali. Tuttavia, alcuni fattori predisponenti, personali e ambientali, possono favorirne la comparsa in ogni periodo dell’anno: elevati livelli di umidità, riniti allergiche, deviazioni del setto nasale, disturbi del sistema immunitario e fumo, per citarne solo alcuni.

“La nuova combinazione di 200 mg di ibuprofene e 30 mg di pseudoefedrina cloridrato rappresenta un trattamento terapeutico appropriato per il mal di testa da congestione nasale. Risulta particolarmente efficace perché mirato a risolvere le due principali cause della sintomatologia dolorosa, ovvero l’infiammazione e la congestione nasale. Da una parte, agisce infatti direttamente sullo stato infiammatorio e sul dolore grazie all’azione antiflogistica e analgesica dell’ibuprofene; dall’altra, riduce il gonfiore e l’edema delle mucose per effetto dell’azione decongestionante della pseudoefedrina che libera quindi le vie nasali”, spiega il prof. Gennaro Bussone, Primario Emerito dell’Istituto Neurologico C. Besta di Milano e Presidente Onorario ANIRCEF.

IDENTIKIT DEL MAL DI TESTA DA CONGESTIONE NASALE

* Mal di testa frontale;
* Pressione o dolore facciale nella zona di occhi e naso;
* Accumulo di muco acquoso che ostacola il transito dell’aria, alterando la corretta respirazione;
* Riduzione dell’olfatto;
* Durata media del mal di testa generalmente inferiore a 10 giorni se il raffreddore è di natura virale; superiore se la sua causa è invece batterica.