Lutathera, il radiofarmaco contro i tumori neuroendocrini di stomaco, intestino e pancreas

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Una buona notizia per molti pazienti affetti da tumori neuroendocrini (NET): l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) nei giorni scorsi ha approvato la commercializzazione del Lutezio 177Lu oxodotreotide (Lutathera®), farmaco in grado di distruggere le cellule dei tumori del tratto gastro-entero-pancreatici (GEP-NET) ben differenziati, progressivi, non asportabili o metastatici, positivi ai recettori per la somatostatina.

I tumori neuroendocrini (NET) interessano un ampio numero di organi, dal polmone ai bronchi, all’intestino, al retto, all’appendice, fino al pancreas. Nel nostro Paese, l’incidenza di questi tumori rari si aggira intorno ai 4 casi per 100mila abitanti, con la tendenza a crescere all’avanzare dell’età. Tra tutti i casi con malattia avanzata, i NET del pancreas rappresentano il 22% e, dopo i NET del piccolo intestino (25%), sono i tumori più frequenti del tratto gastro-entero-pancreatico. La maggior parte dei NET del tratto digestivo è asintomatica, e spesso si presentano con metastasi già alla diagnosi. In tal caso, questi tumori possono essere scoperti casualmente nel corso di altre analisi.

“Il farmaco funziona particolarmente bene nei GEP-NET nei quali i recettori della somatostatina sono altamente espressi e ciò significa che Lutathera può entrare in gioco in seguito al fallimento del trattamento con analoghi ‘freddi’ della somatostatina. Questo lo rende un’opzione terapeutica aggiuntiva alla chirurgia e ai farmaci attualmente disponibili per il trattamento dei NET”, dichiara il prof. Massimo Falconi, Direttore della Chirurgia del Pancreas del San Raffaele di Milano. “Oggi è un grande giorno per i pazienti affetti da tumori neuroendocrini del tratto gastro-entero-pacreatico”, afferma il dott. Mauro Vitali, Head of Therapeutic Business Unit di AAA Italy. “Lutathera rappresenta una svolta per i pazienti affetti da questo tumore avanzato per il quale non esistono ad oggi altre opzioni terapeutiche; sono convinto rappresenti il capostipite di una nuova generazione di farmaci e che il suo impiego clinico contribuirà allo sviluppo della ‘pipeline’ teragnostica di AAA nell’area oncologica.”

“Siamo orgogliosi di questo importante traguardo – conclude il dott. Giovanni Tesoriere, Amministratore Delegato di AAA Italy – in quanto Lutathera, oltre ad essere la miglior opzione terapeutica per i pazienti affetti da tumori neuroendocrini, rappresenta il primo radiofarmaco della piattaforma teragnostica di AAA sviluppato da ricercatori italiani e prodotto in Italia per tutto il mondo.”