L’impatto dell’artrite reumatoide nella vita dei pazienti

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L’artrite reumatoide è una malattia autoimmune caratterizzata dall’infiammazione e progressivo danno articolare. Nel mondo sono oltre 23 milioni le persone che soffrono di AR. In Italia la prevalenza è stimata in circa 0,5% della popolazione. La patologia interessa prevalentemente le donne con un rapporto di 3 a 1 sugli uomini, con un picco di incidenza nella quinta decade di vita, benché siano disponibili evidenze di un esordio anche più precoce della malattia. I pazienti e i medici indicano che esiste un’opportunità importante per migliorare la cura dei pazienti. L’attuale trattamento dell’AR comprende l’uso di farmaci antinfiammatori non steroidei, farmaci antireumatici modificanti la malattia (DMARDs), come il metotrexato, e farmaci biologici che hanno come obiettivo i mediatori coinvolti nella patogenesi dell’AR.

Le manifestazioni cliniche della malattia portano a disabilità nell’80% dei casi e la sopravvivenza è ridotta di alcuni anni. Molti studi hanno dimostrato che la mortalità è più alta nei pazienti con AR quando questa viene confrontata con il tasso atteso nella popolazione generale. La malattia risulta debilitante a tal punto che si registrano ricoveri dovuti alla patologia stessa ed alle comorbidità ad essa correlate. I costi indiretti dovuti alle prestazioni previdenziali erogate, alle perdite di produttività dovute alle assenze dal lavoro del paziente e dei caregivers risultano pari a 4.183 Euro (il 31% del totale) per un numero medio annuo di 65 giornate di assenza.

Dopo il successo della campagna video “Sto Bene. Ne Sei Sicuro?”, che ha raggiunto oltre 150 mila visualizzazioni in poche settimane, Anmar annuncia, in collaborazione con Eli Lilly, la partenza della survey RA Matters – L’Importanza dell’Artrite Reumatoide. L’indagine sarà rivolta sia ai pazienti che ai reumatologi e coinvolgerà l’Italia e altri Paesi come Inghilterra, Germania, Francia, Spagna e Canada, con l’obiettivo di approfondire da vicino l’impatto della malattia nella quotidianità. Relazioni personali, impatto fisico ed emotivo, vita lavorativa e aspirazioni sono solo alcuni degli aspetti su cui la survey si focalizzerà e che si stanno dimostrando essere delle variabili molto rilevanti nella valutazione dell’impatto che questa malattia ha su chi ne è colpito e chi li circonda.

“I risultati ottenuti dall’ultima iniziativa lanciata con Lilly sul tema dell’artrite reumatoide con il video “Sto Bene, Ne Sei Sicuro?” hanno, in maniera chiara, portato alla luce il paradosso che i malati reumatici vivono: sentirsi male ma non lasciarlo vedere. C’è la necessità – afferma Silvia Tonolo, Vice Presidente di Anmar – di sensibilizzare la popolazione sull’impatto che l’Artrite Reumatoide può avere, sia dal punto di vista fisico che emotivo, nella vita quotidiana delle persone che ne sono affette, tutto questo presuppone che il paziente rompa il silenzio e comunichi il proprio stato. In quest’ottica – prosegue Tonolo – sarà molto utile analizzare anche la percezione del reumatologo; solo infatti nella mutua consapevolezza e nel dialogo sarà possibile trovare la terapia più adatta che garantisca al paziente un miglioramento della malattia ma soprattutto della propria qualità di vita.”

I dati raccolti grazie a questa survey, consultabili online e aggiornati in tempo reale in tutti i Paesi partecipanti, saranno aggregati e verranno messi a disposizioni dei pazienti, dei clinici e dei media a partire dal prossimo Febbraio 2017. Questo il link per partecipare: http://bit.ly/2fwO5tl